TRIESTE – L’Urban Center di Trieste ospita fino a domani la terza edizione di AImpact, l’appuntamento dedicato a intelligenza artificiale, digital marketing e innovazione promosso da Delex Digital insieme al Polo Tecnologico Alto Adriatico, con il patrocinio di DITEDI. La prima giornata ha messo attorno allo stesso tavolo manager, imprenditori e specialisti chiamati a confrontarsi su un tema che attraversa ormai la quotidianità di moltissime organizzazioni italiane.
Come cambia il lavoro con l’intelligenza artificiale
Gli interventi sul palco hanno spaziato dall’automazione dei processi alla SEO ripensata nell’epoca dei modelli generativi, passando per il CRM e la creatività digitale, fino agli aspetti normativi che accompagnano l’adozione di queste tecnologie nelle aziende. Alex Skerlavaj, CEO di Delex Digital, ha descritto un momento di maggiore maturità nell’uso dell’AI da parte delle imprese, che secondo lui stanno imparando a riconoscerla né come soluzione magica né come minaccia, quanto piuttosto come uno strumento capace di generare valore quando viene usato con consapevolezza. La sfida, ha aggiunto, sta nel portare questi strumenti dentro il lavoro quotidiano per liberare tempo destinato ad attività più strategiche e creative. Su un piano più culturale si è mossa la divulgatrice Camilla Brossa, secondo la quale comprendere il funzionamento reale dell’intelligenza artificiale, uno strumento potente nell’analisi dei dati ma privo di un pensiero simile a quello umano, permette di sostituire la paura con la consapevolezza. Capacità come il pensiero critico, la creatività e l’empatia restano centrali in questo scenario, ha sottolineato Brossa, perché il modo in cui ciascuno utilizza oggi queste tecnologie contribuisce a definirne l’impatto futuro sulla società.
Quali nuove regole?
Il fronte normativo ha trovato spazio nell’intervento dell’avvocato Antonino Polimeni, tra i principali esperti italiani di diritto dell’informatica e AI Act.
Polimeni ha richiamato il ruolo pionieristico dell’Unione Europea, prima area al mondo a dotarsi di una regolamentazione specifica sull’intelligenza artificiale costruita attorno alla tutela dei diritti fondamentali e alla sicurezza delle persone. Per le imprese, ha spiegato, il percorso da seguire passa attraverso un’analisi attenta dei rischi connessi all’uso dell’AI e attraverso investimenti concreti nella formazione del personale, due condizioni che permettono di adottare le nuove tecnologie senza subirne gli effetti collaterali. Governare l’innovazione con responsabilità, piuttosto che frenarla, resta secondo l’avvocato la strada che consente a sviluppo tecnologico, competitività delle aziende e tutela dei diritti di procedere sullo stesso binario.
La seconda giornata di AImpact, aperta gratuitamente a studenti, freelance e cittadini, sposterà l’attenzione su formazione e competenze del futuro, con un approfondimento sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’università e nella ricerca. Tra gli ospiti annunciati la ricercatrice AI Ines El Gataa e il docente Filippo Zanella, mentre i saluti istituzionali del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga chiuderanno l’evento.
