Comunicazione

La comunicazione digitale ha cambiato il modo in cui le notizie vengono prodotte, distribuite e monetizzate. In questa sezione seguiamo il rapporto tra editori e intermediari tecnologici, le regole su pubblicità e trasparenza dei messaggi commerciali, la vigilanza delle autorità sui media, le dinamiche che spostano attenzione e ricavi da un canale all’altro. Uno sguardo sul mercato dell’informazione per chi lavora nell’editoria, nella comunicazione d’impresa e nelle relazioni istituzionali.

Byte.Legali cambia nome: da lunedì sarà Byte.it

2 minuti di lettura 22 Maggio 2026

Da lunedì Byte.Legali diventa Byte.it. Un cambio di nome nato in modo naturale, per rappresentare meglio un progetto che da tempo racconta il digitale andando oltre la sola dimensione giuridica, senza perdere la propria identità editoriale.

Ambiente operativo in stile control room con più schermi che mostrano dashboard, siti web e schemi legati all’intelligenza artificiale e alla Generative Engine Optimization. Un uomo lavora al computer monitorando dati e contenuti digitali, in un contesto che richiama strategie di comunicazione e influenza geopolitica

Milioni di dollari per far cambiare idea all’intelligenza artificiale su Israele

3 minuti di lettura 28 Aprile 2026

Il governo israeliano ha affidato a Brad Parscale, ex campaign manager di Donald Trump, una campagna multimilionaria per orientare le risposte dei principali modelli di intelligenza artificiale - ChatGPT, Claude e Gemini - verso una rappresentazione favorevole del paese. L’operazione, documentata nei registri FARA del Dipartimento di Giustizia americano, prevede la creazione di nove siti web ottimizzati per essere acquisiti dai sistemi AI, con un contratto che ha raggiunto i 9 milioni di dollari

Redazione giornalistica moderna con più professionisti impegnati nel fact-checking, seduti davanti a diversi schermi con notizie, documenti e dashboard digitali; ambiente luminoso, stile fotografico realistico, atmosfera operativa e collaborativa

Bruxelles finanzia il fact-checking e ridisegna gli equilibri dell’informazione digitale

3 minuti di lettura 1 Aprile 2026

La Commissione europea finanzia con 5 milioni di euro una rete di fact-checker operativa in tutte le lingue dell’Unione, con supporto legale, cybersecurity e un archivio condiviso di verifiche. L’iniziativa rientra nello Scudo Europeo per la Democrazia e si integra con il Digital Services Act, rafforzando il ruolo del fact-checking nella governance delle piattaforme

Emmanuel Macron in primo piano mentre indica verso l’obiettivo, ripreso da una prospettiva laterale destra durante un evento ufficiale, con persone sfocate sullo sfondo

Macron chiede a Bruxelles regole più dure sui social prima che le elezioni del 2027 finiscano nel caos

4 minuti di lettura 23 Marzo 2026

Il presidente francese ha inviato il 16 marzo 2026 una lettera formale alla presidente della Commissione europea chiedendo un'applicazione più rigorosa del Digital Services Act contro le interferenze elettorali straniere. La richiesta include regole più stringenti sugli algoritmi, etichettatura dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale e rimozione degli account falsi, con undici paesi UE al voto nel 2026 e Francia, Italia e Polonia alle urne nel 2027.

persona che utilizza uno smartphone con una chat di messaggistica aperta mentre una figura sfocata osserva da dietro in un ambiente scuro, evocando il rischio di sorveglianza e accesso non autorizzato alle comunicazioni digitali

Lo spionaggio digitale entra nelle chat private di funzionari e giornalisti tramite hacker russi

4 minuti di lettura 9 Marzo 2026

Una campagna di phishing legata a gruppi russi prende di mira account Signal e WhatsApp di funzionari pubblici e giornalisti. Gli aggressori usano tecniche di social engineering per ottenere codici di accesso e monitorare conversazioni riservate. Il caso riapre il dibattito sulla sicurezza delle comunicazioni digitali e sul ruolo dell’identità degli utenti nella cybersicurezza

Schermo di computer in un ufficio moderno che mostra un video analizzato con indicatori grafici di rilevazione automatica per individuare deepfake e contenuti manipolati.

Fake news generate con AI, Bruxelles punta su tecnologie avanzate per intercettarle prima che diventino virali

3 minuti di lettura 19 Febbraio 2026

L’Unione Europea sta finanziando progetti come AI4TRUST per usare l’intelligenza artificiale nella rilevazione di deepfake e fake news online. I fact-checker umani non riescono più a gestire il volume dei contenuti generati automaticamente. Ecco cosa prevede il piano europeo contro la disinformazione e quali effetti può avere su piattaforme, imprese digitali e libertà di espressione.

Redazione giornalistica al lavoro in un open space, con giornalisti davanti ai monitor e flussi di notizie digitali in tempo reale

Bruxelles valuta il reclamo degli editori contro Google per l’uso dei contenuti giornalistici nelle risposte IA

3 minuti di lettura 10 Febbraio 2026

Gli editori europei accusano Google di usare articoli giornalistici nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale senza consenso né compenso. La Commissione europea esamina un possibile abuso di posizione dominante nella ricerca online. In gioco ci sono traffico, ricavi editoriali e il futuro delle regole sull’uso dei contenuti nell’AI