Piattaforme

Le piattaforme digitali sono il principale banco di prova della responsabilità nell’ambiente online. In questa sezione seguiamo social network, marketplace, motori di ricerca e servizi di intermediazione dal punto di vista degli obblighi che li riguardano: moderazione dei contenuti, disegno dei servizi e meccanismi di coinvolgimento, tutela degli utenti più giovani, trasparenza degli algoritmi di raccomandazione, contenzioso e vigilanza delle autorità. Guardiamo alle scelte di prodotto come a decisioni che producono effetti giuridici.

sede della corte francese

Francia, la Corte costituzionale boccia il divieto dei social agli under 15: “Limitazione sproporzionata della libertà di espressione”

4 minuti di lettura 14 Agosto 2026

La Corte costituzionale francese ha bocciato il divieto generalizzato dei social per gli under 15, giudicandolo sproporzionato rispetto alla libertà di espressione e di comunicazione. La tutela dei minori resta un obiettivo legittimo, ma la Francia dovrà riscrivere la legge con misure più precise e maggiori garanzie sulla verifica dell’età.

Ritratto di Donald Trump in primo piano con sullo sfondo una mappa digitale del mondo, illuminata in rosso e blu a simboleggiare lo scontro globale tra Stati Uniti, Europa e Cina.

Centomila dollari al mese per leggere Trump prima degli altri, due testate lo portano in tribunale

4 minuti di lettura 13 Agosto 2026

Due organizzazioni giornalistiche statunitensi hanno citato Donald Trump davanti a una corte federale di New York per fermare il servizio che vende fino a 100.000 dollari al mese l'accesso anticipato ai post di dieci account su Truth Social. Il ricorso invoca le garanzie costituzionali sulla libertà di stampa e sulla parità di trattamento, e chiede di vietare la diffusione esclusiva di annunci ufficiali di governo sulla piattaforma di cui il presidente detiene il 41,3% attraverso un trust revocabile.

Ragazzo seduto sul letto con il cellulare in mano

California: cade lo scudo previsto dalla “Section 230” e i social dovranno affrontare 3.300 cause sulla dipendenza

5 minuti di lettura 11 Agosto 2026

La Section 230 del Communications Decency Act impedisce di trattare un servizio online come editore dei contenuti caricati dagli utenti, e Meta, Google, TikTok e Snap l'hanno invocata sostenendo che feed infinito, notifiche e ordinamento algoritmico coincidono con l'attività di pubblicazione. La Corte d'appello si San Francisco ha stabilito che quella norma opera come difesa nel merito lasciando in piedi circa 2.400 cause federali a Oakland e altre 3.300 nei tribunali statali della California.

Mark Zuckerberg circondato da giornalisti e telecamere durante un’uscita pubblica, ripreso da una prospettiva laterale cinematografica con stile fotogiornalistico e formato 16:9

USA, sentenza storica: Meta condannata a pagare 942 milioni per danni ai minori

4 minuti di lettura 10 Agosto 2026

Il tribunale del New Mexico ha ordinato a Meta il versamento di 567 milioni di dollari in un fondo di riparazione, che si sommano ai 375 milioni di sanzioni civili stabiliti da una giuria in primavera. L'ordinanza da 68 pagine impone anche misure operative sulle piattaforme e obblighi di rendicontazione semestrale per cinque anni.

Primo piano di mani che scorrono uno smartphone con un feed social pieno di notifiche e commenti offensivi.

Insulti e retorica anti-migranti online, lo studio che mette Meta sotto accusa a Bruxelles

2 minuti di lettura 31 Luglio 2026

Uno studio del CCDH ha analizzato oltre 16.000 commenti sui social contro l'eurodeputata svedese Abir Al-Sahlani, rilevando che il 43% conteneva contenuti d'odio contro solo il 9% individuato dai filtri di Meta. La Commissione europea è ora sollecitata a verificare l'impatto delle modifiche alle policy introdotte da Meta nel gennaio 2025 alla luce del Digital Services Act.

Logo Google tridimensionale illuminato su una parete architettonica con listelli orizzontali color terracotta e piante verdi decorative; l’inquadratura è obliqua, con prospettiva laterale che rende l’immagine più dinamica e moderna.

Google nel mirino dei concorrenti, cause per danni fino a 10 miliardi dopo la multa UE

4 minuti di lettura 28 Luglio 2026

La Commissione UE ha sanzionato Google per 890 milioni di euro il 23 luglio, prima decisione di non conformità mai adottata in base al Digital Markets Act. Concorrenti minori in almeno sei paesi europei stanno ora preparando cause civili per danni fino a 10 miliardi di dollari, seguendo il precedente del tribunale di Berlino che ha già riconosciuto 465 milioni