Consob oscura 24 siti abusivi, dieci per il trading e quattordici legati alle cripto-attività

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La Consob dispone la chiusura di 10 siti per servizi di investimento non autorizzati e 14 per attività su cripto-valute, portando a 1793 i portali bloccati dal 2019. L'Autorità richiama i risparmiatori a verificare le autorizzazioni degli operatori online, in un contesto in cui frodi e siti clonati sfruttano sempre più contenuti generati con l'intelligenza artificiale

La Consob ha disposto l’oscuramento di 24 siti internet nell’ambito della propria attività di contrasto all’abusivismo finanziario. Dieci portali offrivano senza autorizzazione servizi e attività di investimento su strumenti finanziari, mentre quattordici operavano nel settore delle cripto-attività. Il provvedimento porta a 1793 il numero complessivo dei siti bloccati dall’Autorità dal luglio 2019.

Quali poteri ha usato la Consob per bloccare i siti

Per intervenire sui portali di trading abusivo l’Autorità si è avvalsa dei poteri previsti dal Decreto Crescita, la norma che dal 2019 le consente di ordinare l’oscuramento tecnico ai fornitori italiani di connettività.

Per i siti legati alle cripto-attività la Consob ha invece applicato la disciplina MiCAR, il regolamento europeo recepito in Italia con il decreto legislativo numero 129 del 2024, che estende all’ambito delle cripto-valute lo stesso meccanismo di blocco già collaudato per gli intermediari finanziari tradizionali. Tra i portali colpiti figurano nomi come Umex Gain, RS Invest, White Arrow, Strath Well, Auclimited, Walton Market, SRINVA, BalanzFX, Advantcrest, Nova Trade, Cervo Rendisco, Flandenzo e Corona Fondenza, marchi che imitavano il linguaggio e l’estetica delle piattaforme di investimento regolari. L’oscuramento tecnico richiede ancora alcuni giorni prima di diventare effettivo, perché tocca ai gestori delle reti internet attive sul territorio nazionale eseguire materialmente il blocco. Fino a quel momento i siti restano tecnicamente raggiungibili, un dettaglio che spiega l’insistenza della Consob sulla prudenza degli utenti nel frattempo.

Come riconoscere le truffe finanziarie legate all’intelligenza artificiale

Il comunicato dell’Autorità dedica ampio spazio alle nuove tecniche di inganno, costruite sempre più attorno a strumenti digitali sofisticati.

Tra i metodi segnalati compaiono e-mail e siti clonati che riproducono grafica e loghi di intermediari regolari, insieme a profili contraffatti di figure politiche e personaggi noti usati come specchietto per attirare fiducia. Si aggiungono contenuti generati con l’intelligenza artificiale che riproducono immagini false, alterano voci reali e costruiscono video totalmente inventati, pensati per rendere credibile una proposta di investimento priva di fondamento. La combinazione di questi elementi rende più difficile per un utente medio distinguere a colpo d’occhio un canale legittimo da uno costruito per ingannare, perché l’aspetto visivo da solo non garantisce più l’affidabilità di un operatore.

Per questo la Consob rimanda alla scheda informativa dedicata alla difesa dalle frodi nell’era dell’intelligenza artificiale e alla sezione Occhio alle truffe presente sul proprio sito, dove sono raccolti consigli pratici per riconoscere le iniziative abusive prima di affidare i propri risparmi.