Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato una versione aggiornata delle domande frequenti sul Fascicolo sanitario elettronico, il sistema che raccoglie e organizza i dati clinici e sociosanitari di ogni cittadino italiano, prodotti dalle strutture sanitarie pubbliche e private che lo hanno in cura nel tempo. Le novità riguardano due ambiti precisi: il dossier farmaceutico, che fino ad oggi aveva ricevuto indicazioni meno dettagliate, e l’Ecosistema dati sanitari, la componente più ampia e articolata del progetto FSE 2.0 che il legislatore ha disegnato per centralizzare, in modo sicuro, le informazioni sulla salute degli italiani.
Come funziona il dossier farmaceutico e perché riguarda chi va in farmacia
Il dossier farmaceutico è una sezione specifica del Fascicolo sanitario elettronico che viene aggiornata dalla farmacia ogni volta che consegna i farmaci al paziente. L’aggiornamento avviene al momento della dispensazione, cioè nel passaggio concreto in cui il medicinale cambia mano, e serve a costruire una traccia delle terapie seguite nel tempo. Questa registrazione progressiva consente di migliorare la qualità dell’assistenza, di monitorare che i farmaci vengano prescritti ed erogati in modo appropriato e di verificare che il paziente stia effettivamente seguendo la terapia indicata dal medico, riducendo i rischi legati a interruzioni o a sovrapposizioni tra medicinali diversi.
Il dossier farmaceutico entrerà tra i servizi gestiti dall’Ecosistema dati sanitari.
L’EDS estrarrà dal Fascicolo le informazioni relative alle prescrizioni e alle erogazioni farmaceutiche, con una clausola che le FAQ sottolineano con chiarezza: restano escluse tutte le informazioni che il cittadino ha scelto di oscurare. Il diritto di oscuramento, già previsto dalla normativa sul FSE, si conferma come uno dei presidi centrali a tutela del paziente, che mantiene il controllo su quali parti della propria storia clinica possono circolare all’interno del sistema e quali restano riservate.
Cosa può fare l’Ecosistema dati sanitari e a chi è accessibile
I servizi dell’EDS potranno essere attivati soltanto dopo che il FSE 2.0 sarà pienamente operativo su tutto il territorio nazionale, come ribadito dal parere del Garante.
L’Ecosistema dati sanitari è alimentato con i dati e i documenti presenti nel Fascicolo sanitario elettronico di ciascun assistito, esclusi quelli che il cittadino ha oscurato, e con le informazioni rese disponibili dal sistema Tessera Sanitaria. Su richiesta, potrà erogare servizi di analisi ed elaborazione a un ventaglio ampio di soggetti: cittadini, professionisti sanitari, Ministero della Salute, Agenas e Regioni. Attraverso l’EDS sarà poi possibile trattare i dati per finalità di prevenzione, controllo e gestione complessiva del sistema sanitario nazionale, aprendo scenari di utilizzo che vanno ben oltre la semplice consultazione del singolo referto. Per quanto riguarda la ricerca scientifica – medica, biomedica ed epidemiologica – l’Ecosistema potrà rendere disponibili dati in forma anonimizzata, accessibili al solo personale autorizzato del Ministero della Salute, di Agenas e delle Regioni o Province autonome, nel rispetto dei principi di minimizzazione e proporzionalità che il Garante ha sempre considerato vincolanti quando si trattano dati sulla salute.
