Gli Stati Uniti fanno marcia indietro, cadono i controlli sui modelli IA di Anthropic

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Il Dipartimento del Commercio ha ritirato l'ordine del 12 giugno che vietava l'accesso ai modelli ai cittadini stranieri, inclusi i dipendenti non statunitensi di Anthropic. Fable 5 torna operativo su Claude.ai, Claude Code e piattaforma per tutti gli utenti globali dal 1° luglio, mentre Mythos 5 resta riservato a un elenco ristretto di organizzazioni americane.

Anthropic torna a offrire l’accesso globale al proprio modello più avanzato disponibile al pubblico, Claude Fable 5, dopo la decisione del Dipartimento del Commercio statunitense di revocare i controlli all’esportazione imposti alle due punte di diamante dell’azienda, Fable 5 e Mythos 5. L’annuncio pone fine a una sospensione durata diciotto giorni, scattata per ragioni di sicurezza nazionale legate a una vulnerabilità individuata da un partner fidato poi identificato in Amazon.

Perché Washington aveva bloccato i modelli

Il blocco era arrivato con una lettera indirizzata al Ceo Dario Amodei, che imponeva la sospensione di ogni accesso da parte di cittadini stranieri, compresi i dipendenti non statunitensi della stessa Anthropic.

La vicenda si inserisce in un contesto già teso tra l’azienda e l’amministrazione Trump, che pochi giorni prima aveva imposto le prime restrizioni sull’accesso ai modelli più potenti, come raccontato in un precedente approfondimento di Byte.it dedicato al giro di vite della Casa Bianca su OpenAI e Anthropic. Il Dipartimento del Commercio aveva citato preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale dopo che un’analisi tecnica aveva individuato un metodo per aggirare le protezioni di Fable 5, un tentativo che secondo l’azienda permetteva di individuare solo alcune vulnerabilità minori già note e non capacità uniche del modello Mythos. Anthropic aveva comunque disattivato l’accesso a entrambi i modelli su scala globale, per l’impossibilità tecnica di filtrare gli utenti in base alla nazionalità in tempo reale.

Cosa cambia da mercoledì per Fable 5 e Mythos 5

Il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha comunicato il ritiro dei controlli tramite un post pubblico. Ha spiegato che l’Ufficio per l’Industria e la Sicurezza ha ridimensionato la valutazione dei rischi di diversione legati ai due modelli.

Da mercoledì Fable 5 torna accessibile su Claude.ai, su Claude Code e tramite l’interfaccia di programmazione, con un incremento temporaneo del 50% dei limiti di utilizzo settimanale riservato agli abbonati Pro, Max, Team e ad alcuni piani enterprise fino al 7 luglio.

Mythos 5, il modello più avanzato della coppia, resta invece riservato a un elenco selezionato di aziende ed enti governativi statunitensi che avevano già ottenuto un’autorizzazione specifica il 26 giugno. L’azienda dichiara di proseguire il confronto con Washington per ampliare la disponibilità del modello a partner internazionali. Nel frattempo Anthropic ha introdotto nuove misure di sicurezza pensate per bloccare la tecnica di elusione segnalata, e test successivi condotti dall’azienda hanno mostrato come le stesse vulnerabilità fossero individuabili anche da altri modelli concorrenti già disponibili sul mercato.

Le reazioni del settore e i prossimi passi

Il caso ha alimentato un dibattito più ampio sul modo in cui i governi dovrebbero valutare e gestire i rischi legati ai modelli più avanzati. Una coalizione di esperti di sicurezza informatica ha pubblicato una lettera aperta per chiedere regole fondate su valutazioni scientifiche e su processi trasparenti, mentre alcuni dirigenti del settore hanno criticato la rapidità con cui il blocco era stato imposto, sostenendo che la misura avesse finito per favorire i laboratori open source cinesi impegnati a colmare il divario tecnologico. Anche OpenAI si è trovata a limitare il rilascio del proprio modello più recente, GPT 5.6, a un gruppo ristretto di partner autorizzati su richiesta dello stesso governo, un percorso simile a quello imposto ad Anthropic.

In un intervento al summit Aws di Washington, il direttore della Cia John Ratcliffe ha paragonato le capacità dei modelli più avanzati a armi nucleari digitali, una difesa indiretta della linea dura adottata dall’amministrazione nelle ultime settimane.