Le carte d’identità cartacee italiane non saranno più valide dal 3 agosto, ma gli slot per la CIE spariscono in pochi secondi

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Dal 3 agosto 2026 le carte d'identità cartacee perdono validità per effetto del Regolamento UE 2019/1157, anche se la data di scadenza riportata sul documento è successiva. La piattaforma Agenda CIE, gestita dal Ministero dell'Interno, mostra disponibilità esaurite in pochi secondi in molte città, con agenzie private che vendono appuntamenti fino a 40 euro.

Sei milioni di italiani devono sostituire la carta d’identità cartacea entro il 3 agosto 2026. Non è una scadenza legata alla data impressa sul documento: anche chi ha tra le mani una carta formalmente valida fino al 2028 o al 2030 dovrà comunque richiedere la Carta d’Identità Elettronica prima di quella data. Il Regolamento europeo 2019/1157 ha fissato il termine in modo definitivo, e il Ministero dell’Interno lo ha ribadito con la Circolare n. 8/2026, che segue la precedente n. 76/2025. Quando la Commissione europea è stata interpellata sull’ipotesi di rinvio, ha risposto che il Consiglio UE ha adottato il regolamento all’unanimità e che il Parlamento europeo ne ha sostenuto i tempi senza riserve. Nessuna proroga è prevista.

Prenotare la CIE è diventata un’odissea burocratica

Il problema più urgente non è normativo: è pratico. La piattaforma Agenda CIE, attraverso cui i cittadini prenotano l’appuntamento comunale per richiedere il nuovo documento, dipende dal Ministero dell’Interno e in molte città mostra disponibilità che si esauriscono nell’arco di pochi secondi dalla pubblicazione. A Roma il fenomeno ha assunto proporzioni che hanno richiamato l’attenzione pubblica: agenzie private, operando come intermediari, vendono appuntamenti a tariffe che vanno dai 10 ai 40 euro, riuscendo a garantire ai clienti paganti ciò che i cittadini comuni faticano a ottenere autonomamente. Il Campidoglio ha segnalato al Ministero falle tecniche nel sistema, tra cui la possibilità di inserire codici fiscali non validi che occupano artificialmente gli slot disponibili, riducendo la capacità reale di accesso per chi prova a prenotare in modo ordinario. Roma Capitale ha chiesto l’introduzione di correttivi tecnici che, secondo le previsioni, sarebbero dovuti essere operativi entro aprile 2026.

Per tamponare la situazione, diverse amministrazioni hanno avviato misure straordinarie. Roma ha aperto uno sportello dedicato in via Petroselli 52, attivo dal 13 aprile al 31 luglio 2026, dal lunedì al venerdì e con modalità senza prenotazione nei fine settimana. Milano, Napoli e altri grandi comuni hanno autorizzato open day nel weekend e unità di registrazione mobile in centri commerciali e campus universitari. Anche queste soluzioni, però, mostrano i limiti della pressione: la disponibilità degli open day si esaurisce in pochi minuti.

C’è un aspetto della procedura che rende la corsa contro il tempo ancora più stringente. La CIE non viene consegnata allo sportello il giorno dell’appuntamento: dopo la richiesta, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato produce il documento e lo recapita per posta entro sei giorni lavorativi. Chi fissa l’appuntamento il 25 luglio e conta di partire per le ferie ai primi di agosto rischia concretamente di trovarsi senza documento valido proprio nei giorni in cui ne ha più bisogno.

La CIE come chiave di accesso ai servizi digitali della PA

La scadenza del 3 agosto incide su un perimetro più ampio di quanto sembri a prima vista. La Carta d’Identità Elettronica incorpora un microchip conforme agli standard internazionali ICAO 9303, gli stessi utilizzati per i passaporti elettronici, e consente tre livelli di autenticazione per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Tramite l’applicazione CieSign può essere usata come firma elettronica avanzata per sottoscrivere documenti digitali. La sua funzione, nel disegno normativo europeo, è quella di diventare lo strumento unificato di identità digitale, progressivamente sostitutivo dello SPID. Già dal 3 agosto 2026, la carta cartacea non potrà essere utilizzata nemmeno per attivare nuove credenziali SPID o per riconoscersi su quella piattaforma: un vincolo che riguarda direttamente chi gestisce accessi digitali, firma contratti online o opera quotidianamente con i portali della PA.

Il costo per ottenere la CIE è di 16,79 euro, a cui si aggiungono eventuali diritti di segreteria variabili da Comune a Comune. La richiesta in sostituzione del documento cartaceo ancora valido non viene equiparata a un duplicato, quindi non comporta il pagamento doppio dei diritti di segreteria. Il decreto PNRR 19/2026 ha introdotto una deroga per chi ha compiuto settant’anni: a partire dal 30 luglio 2026, la CIE rilasciata a questa fascia avrà validità illimitata, con una durata simbolica di cinquant’anni indicata sul documento, senza obbligo di rinnovo decennale.