Perplexity sotto la lente dell’AGCM per le clausole dei suoi termini di servizio

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L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato il procedimento PS13123 contro Perplexity AI per verificare la vessatorietà di alcune clausole dei Termini di Servizio, tra cui l'arbitrato vincolante negli Stati Uniti e la cancellazione dell'account senza preavviso. La consultazione pubblica resta aperta per trenta giorni ai soggetti legittimati a parteciparvi, tra cui le associazioni di categoria e le associazioni dei consumatori riconosciute.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento nei confronti di Perplexity AI, Inc. per verificare se alcune clausole dei suoi Termini di Servizio siano vessatorie nei confronti dei consumatori. L’istruttoria riguarda uno dei motori di ricerca conversazionali più diffusi tra chi lavora nel digitale e apre una consultazione pubblica destinata ad associazioni di categoria, camere di commercio e associazioni dei consumatori.

Cosa prevede il procedimento

Il caso è identificato con il numero PS13123 e si fonda sull’articolo 37-bis del Codice del Consumo, la norma che attribuisce all’AGCM il potere di valutare la vessatorietà delle condizioni generali di contratto predisposte dalle imprese. L’apertura del procedimento risale al 21 maggio 2026, dopo che l’Autorità ne aveva deliberato l’avvio due giorni prima, il 19 maggio. Oggetto dell’istruttoria sono i Termini di Servizio di Perplexity aggiornati al 23 gennaio 2026, pubblicati in versione italiana sul sito dell’azienda e sull’applicazione mobile. L’AGCM ha selezionato un insieme di clausole che, singolarmente o combinate tra loro, determinerebbero a carico dell’utente uno squilibrio significativo tra diritti e obblighi contrattuali. Il riferimento normativo citato nel comunicato è l’articolo 33 del Codice del Consumo, che elenca le condizioni presunte vessatorie salvo prova contraria da parte del professionista.

Le clausole finite sotto esame

Una delle previsioni contestate riguarda il rinnovo automatico degli abbonamenti, con addebito diretto sul metodo di pagamento registrato dall’utente. Sotto osservazione rientra anche la facoltà riconosciuta a Perplexity di modificare in qualsiasi momento prezzi, caratteristiche e disponibilità delle offerte, oltre alla possibilità di sospendere o cancellare un account senza preavviso e senza obbligo di indicarne il motivo. Chi subisce la chiusura dell’account per sospetta violazione dei Termini non può inoltre registrarsi nuovamente con un nome diverso.

Il terzo gruppo di clausole tocca la gestione delle responsabilità. I Termini escludono garanzie sull’accuratezza degli output generati dal sistema e fissano un tetto ai danni risarcibili di cento dollari, salvo importi superiori pagati dall’utente negli ultimi sei mesi. A questo si aggiunge un obbligo di manleva che pone a carico del consumatore le spese legali sostenute dall’azienda in caso di controversie con terzi, e una clausola di risoluzione delle dispute che prevede arbitrato vincolante negli Stati Uniti, con rinuncia alla partecipazione ad azioni collettive salvo una finestra di trenta giorni per l’opt-out.

Come funziona la consultazione pubblica

L’AGCM ha aperto una consultazione ai sensi dell’articolo 7 del proprio regolamento sulle procedure istruttorie in materia di tutela del consumatore, adottato con delibera del 5 novembre 2024. Possono partecipare le associazioni di categoria rappresentative dei professionisti a livello nazionale e le camere di commercio interessate dalle clausole oggetto del procedimento. La stessa facoltà è riconosciuta alle associazioni dei consumatori iscritte nell’elenco previsto dall’articolo 137 del Codice del Consumo. I soggetti legittimati hanno trenta giorni di tempo dalla pubblicazione del comunicato per inviare i propri contributi scritti alla casella di posta elettronica dedicata PS13123_CV@agcm.it. I commenti ricevuti non saranno pubblicati, ma verranno acquisiti agli atti del procedimento PS13123.