Quattro società sono finite nel mirino del Garante per la protezione dei dati personali, che ha imposto sanzioni per un totale di 7,72 milioni di euro. Al centro del provvedimento c’è un sistema automatizzato di scoring utilizzato da due fornitori di energia elettrica e gas per decidere se attivare o rifiutare un contratto, sulla base di un punteggio di affidabilità calcolato senza criteri resi noti ai clienti.
Come nasce l’istruttoria del Garante
Le indagini partono dalle segnalazioni di alcuni cittadini a cui era stata negata la fornitura di energia. Questi clienti avevano ricevuto un rifiuto basato su un punteggio negativo, senza alcuna informazione utile a capire quali dati fossero stati usati per calcolarlo né quale logica avesse portato a quel risultato: una zona grigia che il Garante ha deciso di illuminare, imponendo alle società coinvolte l’obbligo di spiegare ai propri clienti, con linguaggio comprensibile, il funzionamento del sistema di scoring, oltre a garantire la possibilità di ottenere il punteggio ricevuto e di chiedere la correzione dei dati inesatti eventualmente utilizzati nella valutazione.
Le sanzioni e i soggetti coinvolti
Hera Comm ha ricevuto la sanzione più alta, pari a 5 milioni e 800 mila euro.
EstEnergy è stata sanzionata per 1 milione e 400 mila euro, mentre nella stessa istruttoria il Garante ha colpito anche i due fornitori dei dati impiegati nel sistema di scoring, Cerved Group ed Experian Italia, rispettivamente con 400 mila e 120 mila euro di multa: per quest’ultima società l’Autorità ha contestato pure la violazione del principio di minimizzazione, avendo trattato dati non necessari al calcolo del punteggio di affidabilità.
Nel quantificare gli importi, il Garante ha tenuto conto della capacità economica delle società, della gravità delle violazioni, protratte per circa due anni e mezzo, e del numero elevato di persone coinvolte nel trattamento. Hera Comm ed EstEnergy, in una nota congiunta, hanno preso atto dei provvedimenti evidenziando la collaborazione prestata durante l’istruttoria e le misure correttive già adottate, riservandosi di valutare un’eventuale opposizione nei termini di legge.
