Per il governo federale degli Stati Uniti l’intelligenza artificiale cambia nome. Con un ordine esecutivo intitolato «Inaugurare l’era della Super Intelligenza», Donald Trump ha disposto che dipartimenti e agenzie usino «Super Intelligenza» e «SI» al posto di «intelligenza artificiale» e «AI».
Il provvedimento, tre pagine diffuse dal presidente anche sul suo profilo Truth, giustifica la scelta con l’evoluzione della tecnologia. Secondo la Casa Bianca i sistemi di frontiera attuali vanno ben oltre l’imitazione o l’automazione di singoli aspetti dell’intelligenza umana e, man mano che le loro capacità crescono, segnano l’ingresso in una fase nuova che la vecchia espressione descriverebbe in modo riduttivo. Da questa premessa discende la conclusione dell’ordine, secondo cui la formula «Super Intelligenza» rende meglio il potenziale di queste tecnologie e la velocità con cui stanno progredendo. Davanti ai giornalisti Trump ha liquidato la questione con una frase secca: a suo dire tutti concordano sul fatto che questa intelligenza abbia ben poco di artificiale.
Cosa prevede l’ordine esecutivo sulla Super Intelligenza
Il cambio di nome riguarda la corrispondenza ufficiale, le comunicazioni pubbliche, i siti web, i rapporti e i documenti di policy delle agenzie, sempre nei limiti consentiti dalla legge. L’esecutivo, precisa il testo, smetterà di riconoscere l’uso delle vecchie espressioni nei contesti in cui l’ordine si applica, mentre regolamenti, contratti, sovvenzioni e documenti già emessi restano come sono e non andranno riscritti.
Per delimitare la Super Intelligenza, l’ordine rinvia alle tecnologie già comprese nella nozione di intelligenza artificiale del codice federale, al titolo 15, sezione 9401.
Quella definizione resterà valida finché non verrà sostituita da un nuovo atto presidenziale o da una legge del Congresso. Il passaggio successivo spetta a Michael Kratsios, consigliere del presidente per la scienza e la tecnologia, che entro 60 giorni dovrà consultare i responsabili delle altre agenzie e presentare una proposta legislativa per fissare una definizione federale della Super Intelligenza. Nella proposta dovrà comparire anche una valutazione su quanto il nuovo termine debba modificare o sostituire la definizione di intelligenza artificiale oggi in vigore, insieme alle eventuali misure esecutive necessarie per applicarla in tutta l’amministrazione. La scelta lessicale ha sollevato osservazioni anche sul piano del significato, perché nel settore la parola superintelligenza indica già un tipo di sistema capace di superare le capacità cognitive umane in quasi ogni ambito. Secondo Axios resta poco chiaro se Trump volesse richiamare proprio quel concetto.
Il vertice con le Big Tech e l’accordo della Casa Bianca
La firma è arrivata al termine di una giornata interamente occupata dall’industria tecnologica. Alla Casa Bianca Trump aveva riunito quasi due dozzine di dirigenti della Silicon Valley per un pranzo intitolato alla Super Intelligenza. Poche ore prima dell’ordine i vertici delle principali aziende del settore hanno sottoscritto il White House Accord on Super Intelligence, un’intesa volontaria che il presidente ha definito «moralmente vincolante» e che impegna le società a rafforzare controlli e audit interni. Tra i firmatari figurano Dario Amodei per Anthropic, Mark Zuckerberg per Meta, Elon Musk per xAI, Greg Brockman per OpenAI e Sundar Pichai per Google. Il cambio di nome era stato anticipato una settimana prima all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove Trump aveva ribadito la propria contrarietà a regolare il settore e aveva dichiarato che gli Stati Uniti respingono qualsiasi schema globalista di controllo dell’intelligenza artificiale, con l’auspicio che anche il resto del mondo adotti la nuova espressione.
Prima della firma Trump aveva affidato la scelta del nome ai suoi follower con un sondaggio su Truth, dove «Super Intelligence» ha superato «Superior Intelligence» con il 65% dei voti. Secondo l’Associated Press il cambio potrebbe coinvolgere anche la AI Force annunciata nei giorni scorsi, destinata a diventare SI Force.
