GlobalFoundries entra in una fase nuova della sua storia industriale grazie a un accordo con Washington che muove passi decisi per provare a governare la geopolitica digitale. L’azienda ha firmato una lettera di intenti con il Dipartimento del Commercio statunitense per un finanziamento potenziale di 300 milioni di dollari, erogato tramite l’ufficio CHIPS Research and Development. Le risorse serviranno ad accelerare la ricerca su materiali ottici avanzati, tecnologie per wafer e packaging di nuova generazione, incluso il bonding ibrido 3D. Al centro dell’operazione c’è la fotonica al silicio, la tecnologia che trasmette dati sotto forma di impulsi luminosi invece che tramite segnali elettrici. Questo approccio consente una larghezza di banda superiore e consumi energetici più contenuti nei sistemi che alimentano l’intelligenza artificiale, un vantaggio che diventa decisivo quando i cluster di calcolo crescono di dimensione. Gran parte della catena di fornitura globale per queste tecnologie resta oggi concentrata al di fuori degli Stati Uniti, e questo squilibrio ha pesato sulla decisione di destinare fondi pubblici al settore.
Cosa cambia con la fotonica al silicio
Il finanziamento sosterrà in particolare lo sviluppo delle ottiche co-impacchettate, una soluzione che integra i circuiti fotonici direttamente accanto ai processori AI. GlobalFoundries punta a raggiungere velocità di trasferimento dati pari a 400 gigabit al secondo, con un’efficienza energetica fino a cinque volte superiore rispetto alle implementazioni attualmente in uso. Il CEO dell’azienda, Tim Breen, ha ricordato che GlobalFoundries lavora da oltre un decennio sulla tecnologia, sull’impianto produttivo e sull’ecosistema necessari a guidare questa transizione, e che dispone della base manifatturiera per portarla su scala industriale negli Stati Uniti. La ricerca utilizzerà gli stabilimenti dell’azienda a Malta, nello stato di New York, e a Burlington, nel Vermont, due siti già coinvolti nei precedenti investimenti sulla produzione di semiconduttori. L’annuncio ha raccolto il sostegno di diverse grandi aziende tecnologiche.
Il governo statunitense entra nel capitale dell’azienda
Come parte di un accordo separato, il Dipartimento del Commercio riceverà da GlobalFoundries una quota azionaria pari a circa l’1% della società. Il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha dichiarato che l’investimento rafforzerà le capacità produttive nazionali e creerà posti di lavoro ben retribuiti, mantenendo gli Stati Uniti all’avanguardia nell’industria dei semiconduttori. Il CTO di AMD Mark Papermaster ha sottolineato come fotonica al silicio e packaging avanzato saranno determinanti per garantire banda, efficienza energetica e connettività di sistema necessarie alla prossima generazione di infrastrutture per cluster AI, mentre il fondatore e CEO di NVIDIA Jensen Huang ha definito la fotonica al silicio essenziale per scalare le infrastrutture statunitensi. L’accordo segue precedenti stanziamenti federali per 150 milioni di dollari destinati alle attrezzature di produzione dei semiconduttori e per 2 miliardi di dollari destinati al calcolo quantistico.
Il finanziamento si inserisce nella strategia dell’amministrazione statunitense verso le tecnologie semiconduttrici ritenute strategiche nella competizione globale con la Cina e rappresenta in maniera chiara un nuovo confine sul quale si giocheranno le prossime sfide per lo sviluppo e la gestione dell’AI e dal quale l’Europa rischia di arrivare con il solito e colpevole ritardo.
