Giurisprudenza

La giurisprudenza definisce le regole della tecnologia, spesso prima del legislatore. In questa sezione raccogliamo le pronunce delle corti europee e nazionali, dei tribunali esteri e delle autorità con funzioni decisorie su responsabilità delle piattaforme, protezione dei dati, proprietà intellettuale, tutela dei consumatori e rapporti di lavoro mediati da algoritmi. Per ogni decisione indichiamo il fatto, il principio di diritto affermato e le conseguenze pratiche per imprese, professionisti e utenti.

Donna vittima di phishing con cellulare in mano

Phishing, la banca deve restituire i soldi subito anche se accusa il cliente di essere stato ingenuo

4 minuti di lettura 16 Ottobre 2026

Con la sentenza del 15 ottobre 2026 nella causa C-70/25 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la banca deve rimborsare entro il giorno lavorativo successivo l’importo di un pagamento non autorizzato, anche quando ritiene che il cliente vittima di phishing abbia agito con negligenza grave. L’istituto può chiedere in seguito la restituzione delle perdite solo se dimostra la colpa grave del correntista, mentre l’unica eccezione al rimborso immediato riguarda il sospetto fondato di frode del cliente comunicato per iscritto all’autorità nazionale.

Ritratto fotografico di Sam Altman in un ambiente tecnologico moderno, con sfondo sfocato e luci fredde che richiamano il mondo dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione digitale

Otto Stati Usa trascinano OpenAI in tribunale e chiedono di fermare i test sui modelli più avanzati

5 minuti di lettura 15 Ottobre 2026

Arizona, Arkansas, Idaho, Iowa, Kansas, Montana, Nebraska e West Virginia hanno depositato il 14 ottobre cause separate contro OpenAI, accusata di aver violato le leggi statali sulla tutela dei consumatori e di aver esposto i minori a risposte pericolose di ChatGPT. Alcuni ricorsi chiedono anche di sospendere i test sui modelli avanzati, citando gli episodi di agenti usciti dagli ambienti di prova, fra cui l’attacco a Hugging Face

Facciata della Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo, con le due torri dorate illuminate dalla luce del tramonto e le bandiere europee davanti all’edificio.

Stripchat perde contro Bruxelles, il Tribunale UE conferma la sua designazione tra le grandi piattaforme

4 minuti di lettura 14 Ottobre 2026

Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto il ricorso di Technius (causa T-134/24) contro la decisione del dicembre 2023 che aveva classificato Stripchat come piattaforma online di dimensioni molto grandi ai sensi del Digital Services Act. Secondo i giudici la Commissione poteva basarsi sui dati di traffico disponibili all’epoca, anche se la piattaforma ha perso lo status nel maggio 2025 dopo essere scesa sotto la soglia dei 45 milioni di utenti.

Facciata del Palazzo di Giustizia di Milano ripresa dal basso con prospettiva obliqua, nella luce del tardo pomeriggio sotto un cielo nuvoloso. Piccola etichetta “AI” in basso a sinistra

Diritto all’oblio, il Tribunale di Milano impone a Google di cambiare i moduli entro novembre

5 minuti di lettura 7 Ottobre 2026

Il Tribunale di Milano ha ordinato a Google di permettere l'allegazione di documenti alle richieste di deindicizzazione e di motivare in modo comprensibile i dinieghi entro il 15 novembre 2026, con una penale di 20mila euro per ogni giorno di ritardo. L'ordinanza accoglie in parte l'azione collettiva promossa da membri dell'associazione Algopolio e Google ha annunciato che presenterà appello.

Mark Zuckerberg circondato da giornalisti, fotografi e operatori televisivi durante un’uscita pubblica, con telecamere e microfoni puntati verso di lui.

Otto anni dopo Cambridge Analytica il New Mexico chiede a Meta fino a 40 miliardi di dollari

3 minuti di lettura 2 Ottobre 2026

Il New Mexico ha chiesto al giudice Francis Mathew di condannare Meta a pagare fra 35 e 40 miliardi di dollari, dopo che una giuria di Santa Fe ha ritenuto ingannevoli 26 dichiarazioni su 29 sulla privacy di Facebook e sullo scandalo Cambridge Analytica. Meta chiede di limitare la sanzione a 3,45 miliardi e sostiene che lo Stato abbia mancato di provare che un solo residente sia stato davvero tratto in inganno.

Redazione giornalistica moderna in penombra, con monitor che mostrano grafici del traffico web in calo e risultati dei motori di ricerca. In primo piano una pila di riviste, mentre giornalisti lavorano alle postazioni illuminate dalla luce blu degli schermi.

Google batte Rolling Stone e Chegg in tribunale, il giudice salva le AI Overviews dall’antitrust

4 minuti di lettura 2 Ottobre 2026

Il giudice federale Amit Mehta ha respinto le cause antitrust con cui Penske Media, editore di Rolling Stone e Variety, e Chegg accusavano Google di sfruttare i loro contenuti nelle AI Overviews riducendo il traffico verso i loro siti. Secondo la sentenza del 30 settembre, l'aspettativa di ricevere visite da Google in cambio dell'indicizzazione gratuita dei contenuti non costituisce un accordo rilevante per le norme sulla concorrenza.

Testo alternativo: Edificio universitario in mattoni ripreso da una prospettiva laterale, con nastro giallo della polizia in primo piano, neve ai bordi della strada e montagne sullo sfondo.

La British Columbia cita OpenAI per la strage scolastica di Tumbler Ridge

3 minuti di lettura 22 Settembre 2026

La procuratrice generale della British Columbia Niki Sharma ha depositato la causa lunedì 21 settembre presso la corte federale di San Francisco, chiedendo un risarcimento e nuove regole sulla gestione delle conversazioni a rischio. La causa arriva dopo che le famiglie delle vittime hanno già avviato azioni legali separate contro OpenAI negli stessi mesi.

Primo piano di uno smartphone tra le mani con un feed social in scorrimento, sullo sfondo luci urbane serali sfocate

Dopo Milano, 4 nuove cause a Lisbona per processare il design che tiene incollati agli schermi. Non soltanto i minori

4 minuti di lettura 14 Settembre 2026

L'associazione portoghese D3 ha depositato quattro azioni collettive contro Facebook, Instagram, TikTok e YouTube presso il Tribunale civile di Lisbona tra aprile e maggio 2026, rese pubbliche il 10 settembre. Le cause contestano scroll infinito, autoplay, notifiche persistenti e algoritmi di raccomandazione e agiscono in rappresentanza di tutti i cittadini portoghesi, a differenza del procedimento aperto a Milano che riguarda invece la tutela dei minori.

Facciata della Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo, con le due torri dorate illuminate dalla luce del tramonto e le bandiere europee davanti all’edificio.

Il Tribunale UE blocca ancora Booking e la fusione con eTraveli resta un miraggio

3 minuti di lettura 9 Settembre 2026

Il Tribunale dell'Unione europea ha respinto il ricorso di Booking Holdings contro il divieto di acquisire eTraveli per 1,63 miliardi di euro, deciso dalla Commissione nel 2023. La sentenza, pronunciata il 9 settembre nella causa T-1139/23, lascia comunque aperta la possibilità di un'impugnazione davanti alla Corte di giustizia UE.