Privacy

La privacy è il diritto che trova applicazione più spesso nelle controversie digitali. In questa sezione seguiamo i provvedimenti delle autorità di controllo italiane ed europee: violazioni ricorrenti, decisioni automatizzate che incidono sulle persone, trasferimenti di dati, videosorveglianza e dispositivi di raccolta, marketing e consenso, sicurezza delle informazioni. Per ogni caso spieghiamo la contestazione, la base giuridica e le misure che le imprese devono adottare per non ripetere l’errore.

Il Garante Privacy multa Cairo Editore e un canale Youtube per le foto del corpo di Chiara Poggi

5 minuti di lettura 16 Ottobre 2026

Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto a Cairo Editore una sanzione di 9.380 euro per le fotografie del corpo di Chiara Poggi pubblicate sul settimanale Giallo del 26 marzo 2026, dopo il reclamo presentato dai genitori della vittima. Con il provvedimento n. 759 del 23 settembre 2026 l’Autorità ha vietato ogni ulteriore diffusione delle immagini per violazione del principio di essenzialità dell’informazione e ha sanzionato per le stesse ragioni anche un canale YouTube.

Occhiali smart in esposizione

Smart glasses che filmano all’insaputa dei passanti, i garanti UE chiamano in causa i produttori

3 minuti di lettura 16 Ottobre 2026

Il Comitato europeo per la protezione dei dati ha adottato una dichiarazione sugli smart glasses che chiede indicatori luminosi e acustici per segnalare le riprese e precisa le responsabilità di utenti e produttori. Chi usa gli occhiali solo per fini personali o domestici resta fuori dal Gdpr, mentre chi pubblica le riprese su profili social pubblici o usa i dispositivi per attività professionali può diventare titolare del trattamento.

testo alternativo Primo piano di uno smartphone che mostra il selfie di una donna con una griglia luminosa di riconoscimento facciale sovrapposta al volto. Illuminazione blu-viola, sfondo scuro sfocato e atmosfera tecnologica.

Grok in tribunale a Chicago per i selfie degli utenti, due class action per il trattamento illecito dei dati biometrici

6 minuti di lettura 14 Ottobre 2026

Due proposte di class action depositate il 7 e il 12 ottobre presso il tribunale federale di Chicago sostengono che Grok, il chatbot di SpaceXAI, estragga la geometria del volto dai selfie caricati dagli utenti senza informativa né consenso scritto. Le azioni si basano sul Biometric Information Privacy Act dell’Illinois, che prevede risarcimenti fino a 5.000 dollari per violazione, e chiedono anche la distruzione dei dati già raccolti.

Professionista intenta a leggere un documento in un ufficio moderno, davanti a un monitor che mostra una dashboard con grafici e statistiche delle campagne di email marketing.

Tracking pixel nelle email, scade il tempo concesso dal Garante e le ispezioni sono già in programma

4 minuti di lettura 8 Ottobre 2026

Entro il 29 ottobre 2026 aziende e piattaforme che inviano newsletter devono adeguare informative e sistemi di consenso e revoca alle Linee guida del Garante Privacy sui tracking pixel nelle email. Il consenso preventivo è richiesto salvo le eccezioni previste, tra cui sicurezza e comunicazioni di servizio, mentre la verifica rientra nelle ispezioni del secondo semestre 2026.

Sala riunioni istituzionale vuota con tavolo ovale in legno, quattro poltrone in pelle e microfoni spenti. Luce fredda dalle finestre, bandiere italiana ed europea sullo sfondo

Chiede un Garante privacy senza politici e lo accusano di cercare un posto. Il like di Ghiglia

4 minuti di lettura 7 Ottobre 2026

Stefano Gazzella, ex delegato di Federprivacy a Gorizia, ha chiesto le dimissioni del presidente Nicola Bernardi accusandolo di criticare il Garante privacy per ottenere un posto nel Collegio, dopo il sondaggio in cui l'81,9% dei 1.164 esperti interpellati chiedeva di escludere i politici dall'Autorità. Agostino Ghiglia, componente del Collegio vicino a Fratelli d'Italia e amico di Gazzella, ha messo e poi rimosso un like a un post contro Bernardi, in vista del rinnovo del Collegio atteso per luglio 2027

Facciata del Palazzo di Giustizia di Milano ripresa dal basso con prospettiva obliqua, nella luce del tardo pomeriggio sotto un cielo nuvoloso. Piccola etichetta “AI” in basso a sinistra

Diritto all’oblio, il Tribunale di Milano impone a Google di cambiare i moduli entro novembre

5 minuti di lettura 7 Ottobre 2026

Il Tribunale di Milano ha ordinato a Google di permettere l'allegazione di documenti alle richieste di deindicizzazione e di motivare in modo comprensibile i dinieghi entro il 15 novembre 2026, con una penale di 20mila euro per ogni giorno di ritardo. L'ordinanza accoglie in parte l'azione collettiva promossa da membri dell'associazione Algopolio e Google ha annunciato che presenterà appello.

Occhiali smart neri appoggiati su un tavolo di legno chiaro, con fotocamera integrata e piccola spia bianca accesa; sullo sfondo sfocato si intravede un edificio istituzionale, illuminato dalla luce diurna

Occhiali smart sotto accusa, in Norvegia la prima proposta di legge per bandirli dai luoghi pubblici

5 minuti di lettura 5 Ottobre 2026

Il governo norvegese porterà in Parlamento una legge per vietare temporaneamente gli occhiali con intelligenza artificiale in parchi, spiagge, musei, scuole, studi medici, piscine e palestre con spogliatoi. Resteranno consentiti l'uso privato e gli impieghi socialmente utili, mentre un gruppo di esperti preparerà la regolazione permanente dei dispositivi indossabili con fotocamera e microfono.

targa garante protezione dati personali su parete in legno prospettiva laterale ufficio istituzionale italiano

Telefonate registrate e avvisi sulla porta di casa, il Garante chiude ai recuperi crediti invasivi

3 minuti di lettura 1 Ottobre 2026

Il Garante privacy ha pubblicato la nuova edizione del vademecum sul recupero crediti, che vieta visite a casa o al lavoro capaci di esporre il debitore, telefonate di sollecito preregistrate senza operatore, avvisi di mora affissi nel condominio e buste con la scritta «recupero crediti» visibile all'esterno. Il trattamento dei dati del debitore è lecito anche senza consenso perché si fonda sul legittimo interesse del creditore, obbligato a controllare periodicamente le agenzie esterne e a fornire un'informativa privacy dettagliata

testo alternativo Ingresso serale di uno stadio italiano con tifosi in coda ai tornelli. In primo piano, un monitor di sicurezza mostra una griglia di volti pixelati e irriconoscibili

Riconoscimento facciale nelle indagini e nuove responsabilità per l’utilizzo dell’AI, da oggi in vigore le norme

9 minuti di lettura 29 Settembre 2026

Il decreto legislativo 160/2026, in vigore dal 30 settembre, disciplina l'uso dell'intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia e ammette l'identificazione biometrica in tempo reale, con autorizzazione del giudice, per reati gravi, latitanti e vittime di tratta. Introduce inoltre il reato di omessa sicurezza nei sistemi di IA ad alto rischio (art. 437-bis c.p.) e, per i danni causati dagli algoritmi, l'esibizione dei log, la presunzione del nesso causale e l'azione diretta contro l'assicurazione.

testo alternativo Primo piano di una mano che tiene uno smartphone Android con assistente vocale attivo sullo schermo, sullo sfondo sfocato un moderno ambiente d’ufficio

Google ricorre contro l’ordine Ue di condividere i dati e avverte di un danno irreversibile

4 minuti di lettura 29 Settembre 2026

Google ha impugnato davanti al Tribunale dell'Unione europea le due decisioni del Digital Markets Act che le impongono di condividere dati di ricerca anonimizzati con i concorrenti da gennaio 2027 e di aprire undici funzioni di Android agli assistenti IA rivali di Gemini entro agosto 2027. Il ricorso non sospende le scadenze fissate dalla Commissione e l'azienda sostiene che le misure mettano a rischio la privacy degli utenti e la sicurezza dei dispositivi.