La British Columbia cita OpenAI per la strage scolastica di Tumbler Ridge

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La procuratrice generale della British Columbia Niki Sharma ha depositato la causa lunedì 21 settembre presso la corte federale di San Francisco, chiedendo un risarcimento e nuove regole sulla gestione delle conversazioni a rischio. La causa arriva dopo che le famiglie delle vittime hanno già avviato azioni legali separate contro OpenAI negli stessi mesi.

Il governo della British Columbia ha depositato lunedì una causa contro OpenAI e il suo amministratore delegato Sam Altman presso il tribunale federale di San Francisco.

La provincia canadese chiede un risarcimento per i costi legati alla strage compiuta lo scorso 10 febbraio nella scuola di Tumbler Ridge, dove un’allieva di diciotto anni ha ucciso otto persone prima di togliersi la vita, e domanda al tribunale un ordine che imponga a OpenAI di rivedere le procedure con cui identifica le conversazioni che indicano un rischio concreto di violenza. Il procuratore generale Niki Sharma ha depositato l’atto in California perché lì, secondo la ricostruzione della provincia, sarebbe stata presa la decisione di non informare le forze dell’ordine. La causa arriva a distanza di mesi dalle prime dichiarazioni pubbliche di Sam Altman sulla vicenda e si aggiunge a un fronte legale che coinvolge già l’azienda su più livelli, dalle famiglie delle vittime fino alle istituzioni provinciali.

Cosa contesta la procura generale della provincia canadese

Secondo l’atto depositato, un gruppo di revisori interni di OpenAI aveva individuato mesi prima le conversazioni dell’autrice della strage e raccomandato di avvisare la polizia.

La direzione dell’azienda scelse invece di disattivare il solo account segnalato, e la diciottenne riuscì comunque a proseguire l’uso del servizio attraverso una seconda registrazione mai collegata alla prima dai sistemi di controllo. Sharma ha raccontato ai giornalisti di aver chiesto formalmente a OpenAI di consegnare il contenuto di quelle conversazioni e di essersi vista rifiutare la richiesta, senza ricevere una spiegazione che la soddisfacesse.

Oltre al risarcimento dei costi già sostenuti per l’emergenza, la provincia domanda una copertura per le spese future legate alla ricostruzione della scuola, che si trova in fase di demolizione, e per l’assistenza psicologica destinata alla comunità scolastica coinvolta nell’attacco, dagli studenti al personale docente. Il testo della causa chiede inoltre che il tribunale imponga cambiamenti specifici al modo in cui OpenAI gestisce le segnalazioni interne quando emergono indizi di una minaccia imminente, un punto che la difesa dell’azienda dovrà affrontare nelle prossime fasi del procedimento.

La risposta di OpenAI e le altre cause in corso

Ad aprile Sam Altman aveva pubblicato una lettera aperta rivolta alla comunità di Tumbler Ridge, scrivendo di essere dispiaciuto per la scelta di non contattare le autorità e annunciando riforme nel modo in cui il servizio avrebbe gestito le conversazioni a rischio in futuro. Secondo la ricostruzione della provincia, quelle promesse non si sono mai tradotte in modifiche concrete nonostante i tentativi della procura generale di aprire un confronto diretto con l’azienda. Un portavoce di OpenAI, Drew Pusateri, ha definito l’accaduto una tragedia indicibile e ha ribadito l’intenzione dell’azienda di collaborare con governo e forze dell’ordine, oltre a proseguire il lavoro sulla sicurezza dei propri sistemi.

Alla causa della provincia si affiancano quelle presentate separatamente da oltre trenta familiari delle vittime, depositate nelle scorse settimane presso la Corte Suprema della British Columbia.