lastminute.com annuncia una riorganizzazione che porterà alla riduzione di circa un quarto della forza lavoro a livello globale, nell’ambito di una trasformazione dichiarata verso un modello di azienda di viaggio guidata dall’intelligenza artificiale. Il gruppo controlla il marchio omonimo insieme a una serie di brand verticali del settore turistico, tra cui Volagratis, Rumbo, weg.de e Jetcost, e gestisce in tempo reale voli e hotel, insieme a una gamma di servizi accessori, attraverso una piattaforma proprietaria. Quotato alla Borsa svizzera SIX con il ticker LMN, il gruppo ha sede legale ad Amsterdam e una sede operativa a Chiasso, in Ticino.
Quanti posti di lavoro taglia lastminute.com
Il gruppo non ha fornito una cifra assoluta. Sulla base della percentuale indicata e dei 1.628 dipendenti registrati a fine 2025, il taglio riguarderebbe circa 400 posizioni in più paesi.
A Chiasso, dove la struttura del gruppo impiega circa 450 persone, il sindacato OCST stima che l’impatto potrebbe superare le 50 unità, una quota vicina al 10% dell’organico locale. A Madrid la procedura ha già preso forma concreta, con 163 posizioni coinvolte secondo i rappresentanti dei lavoratori, che ipotizzano anche lo spostamento di parte delle attività verso paesi con un costo del lavoro più basso, come l’Albania. Le tempistiche restano legate ai quadri normativi di ciascun paese, che prevedono consultazioni obbligatorie con sindacati e commissioni interne prima di rendere operativo qualunque taglio.
Dove vanno i risparmi generati dal piano
I risparmi stimati, pari a 16 milioni di euro l’anno a partire dal 2027, derivano dalla riduzione dei costi del personale, ma il gruppo li destina a un reinvestimento immediato nella tecnologia. Da un lato punta sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle applicazioni rivolte ai clienti, dall’altro sul consolidamento dell’infrastruttura dati necessaria a sostenerla. A questo si affianca l’ingresso di competenze specialistiche dedicate allo sviluppo e alla gestione di questi strumenti nel tempo.
Il gruppo prevede inoltre un effetto più ampio sulla solidità finanziaria, con maggiore capacità di investimento per le fasi successive della crescita.
Il CEO Alessandro Petazzi motiva la scelta con un cambiamento già in corso nel settore turistico: secondo lui l’intelligenza artificiale modifica il modo in cui i clienti cercano e prenotano i propri viaggi, oltre a incidere su come vengono assistiti durante l’intero percorso, e di conseguenza anche il modo in cui le aziende del settore si organizzano. Petazzi descrive la decisione come «difficile, ma necessaria», e si impegna a sostenere i collaboratori coinvolti durante la transizione, in linea con quanto previsto dai quadri normativi locali. L’operazione si inserisce in una tendenza più ampia osservata negli ultimi mesi in altre aziende tecnologiche, da Meta a Microsoft, che riducono il personale in parallelo alla crescita dei bilanci.
Cosa cambia per fatturato e utili del gruppo
I tagli arrivano in una fase di crescita economica per il gruppo. Nel primo trimestre del 2026 il fatturato è salito a 96,4 milioni di euro, contro gli 89,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
L’utile netto del trimestre si è attestato a 6,6 milioni di euro, in linea con il risultato dello stesso periodo dell’anno precedente. Il contrasto tra bilanci in miglioramento e riduzione del personale alimenta un dibattito già emerso in altri settori tecnologici, dove le aziende motivano i tagli con l’efficienza portata dagli strumenti di intelligenza artificiale piuttosto che con difficoltà economiche. A Chiasso, dove l’annuncio segue di poche settimane quello di FFS Cargo sulla riduzione di personale nella stessa area, le prossime settimane porteranno l’avvio del confronto tra l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori, comprese le componenti sindacali interne, con l’obiettivo dichiarato di valutare se il numero dei licenziamenti possa essere ridotto e di definire un piano sociale per chi perderà il posto.
