Elezioni in Germania, la fabbrica russa dei video falsi prova ad orientare il voto

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Le autorità tedesche collegano all'operazione "Matryoshka" oltre sessanta video che imitano BBC e ARD per diffondere accuse false contro CDU, SPD, Verdi e FDP in vista del voto di settembre in Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Berlino. Il ministero dell'Interno tedesco monitora la campagna senza rimuovere i contenuti, mentre Mosca respinge ogni coinvolgimento.

Sessanta video con i loghi contraffatti di BBC e ARD, accuse costruite di corruzione, molestie e abusi contro politici locali, un network di account che rilancia gli stessi contenuti fino a farli sembrare casi già discussi altrove. Quattro fonti della sicurezza tedesca, citate da Reuters, descrivono così l’intensificazione dell’operazione “Matryoshka” in vista delle elezioni regionali del 6 e del 20 settembre in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, oltre al voto di Berlino. Il nome, ispirato alle bambole russe racchiuse l’una dentro l’altra, descrive anche la logica della campagna: una falsificazione viene inserita dentro un’altra rappresentazione apparentemente credibile, spesso appropriandosi dell’identità grafica di testate giornalistiche riconosciute.

Chi colpisce davvero l’operazione Matryoshka

Le stesse fonti sostengono che la regia sia centralizzata da Mosca attraverso una rete di società. L’obiettivo dichiarato non è convincere gli elettori tedeschi della veridicità di una singola accusa, quanto piuttosto colpire i rivali politici dell’AfD e lasciare il partito di estrema destra fuori dal bersaglio delle falsificazioni. CDU, SPD, Verdi e FDP risultano i destinatari principali dei contenuti fabbricati, con accuse che spaziano dall’appropriazione indebita alle molestie sessuali, costruite per sembrare servizi giornalistici autentici grazie all’uso dei marchi BBC e ARD. Il partito guidato da una leadership che ha promesso di normalizzare i rapporti con Mosca viene dato in crescita nei sondaggi e potrebbe conquistare per la prima volta dal 1945 il governo di un Land tedesco, proprio in Sassonia-Anhalt, dove le rilevazioni lo indicano come prima forza politica. Un’affermazione di questo tipo avrebbe conseguenze che andrebbero oltre i confini regionali, mettendo sotto pressione il rifiuto tradizionale degli altri partiti tedeschi di allearsi con la formazione.

La risposta cauta del governo tedesco

Un portavoce del ministero dell’Interno ha confermato mercoledì che l’esecutivo sta monitorando la campagna, senza però procedere alla rimozione attiva dei video dalle piattaforme. La diffusione online resta per ora contenuta, ha precisato lo stesso portavoce, aggiungendo che questo non riduce la gravità della minaccia e che la vigilanza resta necessaria. Il governatore del Meclemburgo-Pomerania Anteriore ha riferito ai media tedeschi che anche le autorità di sicurezza locali stanno indagando sulle attività russe collegate al caso. La scelta di non intervenire direttamente sui contenuti pubblicati apre un interrogativo pratico più ampio, perché una falsa accusa non deve raggiungere milioni di visualizzazioni per produrre effetti concreti. Pare evidente che basti un politico, un giornale o un profilo molto seguito la riprenda per farla entrare stabilmente nel dibattito pubblico locale.

Il percorso dei contenuti prima di arrivare in Germania

I materiali circolano soprattutto in lingua inglese e vengono indirizzati verso account e influencer internazionali, compresi profili statunitensi vicini all’area Maga, prima di rientrare nello spazio informativo tedesco con una parvenza di legittimità acquisita all’estero. Il passaggio attraverso utenti stranieri permette di ottenere rilanci, commenti e visualizzazioni prima che il contenuto torni al pubblico originario, e la falsificazione acquisisce così una storia digitale che la rende più difficile da isolare come prodotto artificiale.

Il meccanismo richiama altre operazioni attribuite al Cremlino, tra cui Doppelgänger e Storm-1516, già osservate nella campagna presidenziale statunitense del 2024 e nelle precedenti tornate elettorali tedesche.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa

L’intelligenza artificiale riduce i costi di produzione dei contenuti falsi. Immagini, voci, traduzioni e sequenze video possono essere generate o manipolate rapidamente, adattando lo stesso messaggio a lingue, territori e protagonisti differenti, e questo trasforma la propaganda in un prodotto scalabile che una struttura relativamente piccola riesce a moltiplicare in numerose varianti. L’appropriazione dei loghi di BBC e ARD non serve soltanto a simulare l’origine del video: trasferisce sulla falsificazione una quota della fiducia accumulata dalle testate autentiche, un danno che resta anche dopo lo smascheramento del singolo contenuto. Il caso tedesco interpella direttamente il Digital Services Act europeo, che impone alle grandi piattaforme di valutare e contenere i rischi sistemici legati alla manipolazione dei processi elettorali, ma la sua efficacia dipende dalla capacità di riconoscere reti che cambiano rapidamente formato e ripubblicano varianti dello stesso contenuto su profili sempre nuovi. L’ambasciata russa a Berlino non ha fin qui commentato la notizia, mentre Mosca respinge in generale ogni accusa di coinvolgimento in campagne di disinformazione contro paesi occidentali. In attesa che si faccia piena chiarezza su quanto avvenuto rimane certo che l’AI generativa sta diventando uno strumento formidabile di manipolazione del consenso soprattutto in prossimità degli appuntamenti elettorali. Con l’oceano di rischi che ne deriva e che la politica stessa, almeno per il momento, non ha deciso di affrontare con decisione.