L’accesso europeo all’intelligenza artificiale americana più avanzata passa oggi attraverso una porta stretta. Anthropic e OpenAI riservano i propri modelli di punta a una lista di “partner fidati” approvata dalla Casa Bianca, e in questo elenco non figura, almeno per ora, alcuna azienda o istituzione del continente. Una situazione che abbiamo raccontato su Byte.it, descrivendo le restrizioni imposte dall’amministrazione statunitense ai due principali laboratori di intelligenza artificiale del paese.
Come funziona la selezione dei partner fidati
Il meccanismo nasce da una serie di provvedimenti che la Casa Bianca ha introdotto nel giro di poche settimane. Un ordine esecutivo ha istituito un sistema di revisione preventiva per i modelli più potenti, mentre il Dipartimento del Commercio ha successivamente imposto ad Anthropic di bloccare l’accesso straniero ad alcuni dei suoi sistemi, citando rischi legati a possibili vulnerabilità sfruttabili contro infrastrutture critiche.
Anthropic ha risposto disattivando globalmente i modelli interessati, una scelta che ha coinvolto anche governi alleati, aziende e centri di ricerca europei che avevano già integrato quella tecnologia nei propri processi. OpenAI, dal canto suo, ha optato per un approccio diverso, limitando il lancio dei suoi nuovi modelli a un gruppo ristretto di soggetti approvati dal governo senza rendere pubblici i nomi inclusi nella lista, pur dichiarando di non considerare questo tipo di controllo come una soluzione destinata a durare nel tempo.
La posizione della Commissione europea
Bruxelles ha scelto per ora la via del dialogo. Un portavoce della Commissione ha dichiarato lunedì che l’Unione si considera “un partner affidabile, non un rischio per la sicurezza”, segnalando l’intenzione di lavorare a un riavvicinamento con Washington.
Parallelamente alle trattative diplomatiche, l’esecutivo comunitario continua a investire nel rafforzamento della propria capacità tecnologica autonoma, un percorso che include progetti come la selezione del consorzio EUROPA per lo sviluppo di un modello open source europeo in tutte le lingue dell’Unione.
Il tema era già emerso al summit G7 di Evian, dove il presidente francese Emmanuel Macron aveva proposto la creazione di un quadro strutturato di “trusted partners” esteso anche ai paesi alleati degli Stati Uniti, mentre lo stesso Anthropic, attraverso il cofondatore Tom Brown, ha avviato colloqui diretti con funzionari dell’amministrazione statunitense per individuare un percorso che riporti l’accesso alla normalità.
