OpenAI e Anthropic limitano l’accesso ai modelli IA più potenti su ordine della Casa Bianca

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Il Segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick autorizza Anthropic a riattivare Mythos 5 per oltre cento partner negli Stati Uniti, mentre Fable 5 resta sospeso dal 12 giugno. OpenAI rilascia in parallelo i nuovi modelli GPT-5.6 a un gruppo selezionato di soggetti statunitensi su richiesta della Casa Bianca, senza includere aziende o autorità di regolamentazione europee.

Il governo statunitense interviene di nuovo sull’accesso ai modelli di intelligenza artificiale più avanzati, questa volta toccando in parallelo Anthropic e OpenAI. Il Segretario al Commercio Howard Lutnick comunica ad Anthropic la possibilità di riattivare Mythos 5 per un gruppo selezionato di partner americani, dopo la sospensione totale imposta il 12 giugno per timori legati alla sicurezza nazionale. Lo stesso giorno OpenAI presenta la nuova famiglia di modelli GPT-5.6 limitandone fin da subito la distribuzione a soggetti statunitensi su richiesta della Casa Bianca. Le due vicende, sviluppatesi a poche ore di distanza, mostrano come l’accesso alle tecnologie più sofisticate stia diventando oggetto di un controllo governativo sempre più diretto.

Il ritorno controllato di Mythos 5

Lutnick scrive di aver verificato l’esistenza di garanzie adeguate per consentire a determinati soggetti fidati l’uso di Mythos 5. Si riserva la facoltà di modificare in qualsiasi momento l’elenco dei partner autorizzati.

La decisione riguarda oltre cento aziende e agenzie governative americane, molte delle quali già coinvolte nel programma Glasswing avviato da Anthropic per fornire a partner selezionati strumenti di difesa informatica basati sul modello. Tra i soggetti che avevano accesso a Mythos 5 prima della sospensione figuravano realtà come Cisco e JPMorgan Chase, impegnate in attività di individuazione di vulnerabilità su reti e infrastrutture critiche. Il provvedimento del 12 giugno aveva costretto Anthropic a disattivare l’intero sistema in tempi rapidissimi, perché le norme sul controllo delle esportazioni impediscono l’accesso da parte di cittadini non statunitensi e l’azienda non disponeva di strumenti tecnici per applicare una restrizione selettiva basata sulla nazionalità degli utenti. Fable 5, la versione più accessibile dello stesso modello, resta invece esclusa dal nuovo provvedimento e continua a non essere disponibile per un utilizzo generale.

I nuovi modelli di OpenAI sotto osservazione

OpenAI presenta in parallelo tre nuovi modelli. Il più avanzato, chiamato Sol, introduce capacità rafforzate nella scrittura di codice e nell’individuazione di vulnerabilità informatiche, mentre Terra e Luna completano la famiglia con versioni pensate per un utilizzo più corrente e per soluzioni a basso costo.

L’azienda guidata da Sam Altman racconta di aver condiviso in anticipo con il governo le capacità dei nuovi modelli e l’elenco dei partner coinvolti nella fase iniziale di rilascio, accettando una limitazione che definisce comunque temporanea. Nel blog ufficiale OpenAI scrive di credere in un accesso ampio agli strumenti più avanzati e di considerare questo tipo di controllo preventivo una soluzione valida solo nel breve periodo, perché tiene lontani dagli strumenti più sofisticati gli sviluppatori e le imprese, insieme ai ricercatori che si occupano della difesa dei sistemi informatici. La società prevede di estendere progressivamente la disponibilità dei modelli nelle prossime settimane, mentre collabora con l’amministrazione alla costruzione di un quadro più stabile per valutare i futuri rilasci prima della pubblicazione. La richiesta della Casa Bianca arriva dopo settimane in cui il governo ha intensificato il dialogo diretto con le principali aziende del settore sulle capacità più sensibili dei modelli di ultima generazione.

Tutte le entità coinvolte nei due programmi hanno sede negli Stati Uniti. Nessuna azienda né autorità di regolamentazione europea risulta finora inclusa tra i soggetti autorizzati.