Ricerca scientifica e AI: Quale futuro per la protezione dei dati personali?

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Il 28 maggio a Roma, presso l'Università "Foro Italico", esperti di privacy, DPO e ricercatori si confrontano sul nuovo quadro normativo che regola l'uso dei dati personali nella ricerca scientifica e nell'AI. Al centro del dibattito le linee guida EDPB 1/2026, l'art. 110 del Codice Privacy e le prospettive dei dati sintetici come strumento per bilanciare innovazione e tutela.

Quanto è lecito usare i dati personali di un paziente per addestrare un sistema di intelligenza artificiale? E quando la ricerca scientifica smette di essere tale, secondo il GDPR? Sono domande che circolano da anni nei corridoi delle università, nei reparti di oncologia, nei laboratori biomedici europei, e che il 28 maggio trovano finalmente un’occasione di confronto istituzionale. A Roma, nella Sala Consiliare “Giulio Marinozzi” dell’Università degli Studi “Foro Italico”, si tiene la giornata di convegno Ricerca scientifica e intelligenza artificiale: quale futuro per la protezione dei dati personali?, organizzata da UC Group e dalla Fondazione Universitaria “Foro Italico”, con partecipazione anche in streaming.

Un contesto normativo finalmente più chiaro, ma ancora in costruzione

Il convegno arriva in un momento preciso: il 15 aprile 2026 l’European Data Protection Board ha adottato le linee guida 1/2026 sul trattamento dei dati personali per scopi di ricerca scientifica, aperte a consultazione pubblica fino al 25 giugno. È il documento più atteso da anni in questo settore, annunciato fin dal 2021 e rimasto bloccato per un lungo periodo. Le linee guida chiariscono come il GDPR si applica alla ricerca accademica, pubblica e commerciale, compresa quella basata sull’AI e su dataset di grandi dimensioni, e confermano che il riutilizzo dei dati per finalità scientifiche genuine è compatibile con la raccolta originaria, senza necessità di ripetere il test di compatibilità sullo scopo.

Sul versante italiano, l’art. 110 del Codice Privacy, norma dedicata al trattamento dei dati per ricerca medica, biomedica ed epidemiologica, rappresenta il riferimento nazionale con cui i ricercatori si confrontano ogni giorno. La dott.ssa Cecilia Lugato, del Dipartimento Sanità e Ricerca del Garante Privacy, illustrerà questo quadro nel corso della sessione mattutina, insieme alla dott.ssa Nadia Arnaboldi, Vicepresidente di ASSO DPO e CEDPO, al dott. Riccardo Giannetti di INVEO Group e all’avv. Piergiovanni Cervato, referente del gruppo di lavoro sanità del Comitato Scientifico di ASSO DPO. Prima di loro, Ingrid Cristina Giuli Bicescu, DPO dell’Università “Foro Italico” e della sua Fondazione, porterà una testimonianza diretta: il racconto di come coesiste, nella pratica quotidiana, un ufficio DPO con un ufficio ricerca.

Dati sintetici e governance dell’AI: la sessione pomeridiana guarda oltre

La parte pomeridiana del convegno sposta il fuoco verso il futuro, con una relazione introduttiva del prof. Marco Armoni, ricercatore di diritto internazionale delle comunicazioni digitali e cybersecurity. Al centro della tavola rotonda c’è un tema tecnico che sta acquisendo rilevanza crescente nella comunità scientifica e regolatoria: i dati sintetici. Si tratta di dataset generati artificialmente che replicano le caratteristiche statistiche dei dati reali senza contenere informazioni riferibili a individui specifici. Per la ricerca biomedica, questa tecnologia apre la possibilità di condurre studi su popolazioni simulate, abbattendo i rischi di violazione della privacy senza rinunciare alla potenza analitica.

Alla tavola rotonda partecipano l’avv. Alessandro Vasta, referente del gruppo di lavoro AI di ASSO DPO e membro del Working Group AI CEDPO, l’avv. Lorenzo Cristofaro di Panetta Consulting, l’avv. Davide Rufo di Aindo e l’avv. Silvia Misirocchi, esperta di Risk Governance e DPO. La moderazione è affidata al dott. Stefano Gazzella, DPO e giornalista. L’apertura e la chiusura dei lavori spettano a Serena Urbano, CEO di UC Group e delegata ASSO DPO per Roma. Il convegno ha ottenuto il patrocinio del Garante Privacy, dell’Università “Foro Italico” e di ASSO DPO, unica associazione italiana aderente alla CEDPO. L’evento è gratuito, con registrazione sul sito di UC Group e rilascio di attestato di partecipazione.