Sala apre la Milano Digital Week e i numeri di Tig spingono il digitale italiano verso i 90 miliardi

Tempo di lettura: 5 minuti

Alla conferenza di presentazione della Milano Digital Week 2026, con il sindaco Giuseppe Sala, TIG ha stimato il mercato digitale italiano a 87,8 miliardi di euro e quello della Città Metropolitana di Milano a 15,5 miliardi, in crescita del 4,7%. La manifestazione prosegue fino al 4 ottobre tra SmartCityLab e iniziative diffuse, compresa domani la cena-dibattito Forward.Talks al Teatro Santeria.

MILANO – Con la conferenza inaugurale, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, si è aperta la nona edizione della Milano Digital Week, la manifestazione promossa dal Comune e realizzata con Tig – The Innovation Group, società di ricerca e consulenza specializzata nel digitale, che fino al 4 ottobre porterà in città incontri, workshop, webinar e installazioni.

Per l’occasione Tig ha diffuso una ricerca secondo cui il mercato digitale italiano raggiungerà quest’anno un valore di 87,8 miliardi di euro, in crescita del 3,4% sul 2025, per superare i 90 miliardi nel 2027 grazie soprattutto allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e del cloud, con la sicurezza informatica tra le voci più dinamiche. La stima supera gli 86,6 miliardi previsti per il 2026 nel rapporto dell’anno scorso. Dentro questo scenario la Città Metropolitana di Milano vale 15,5 miliardi e aumenta del 4,7%, più della Lombardia, ferma al 4,3%, e della media nazionale, mentre le previsioni economiche assegnano al capoluogo un Pil in crescita dell’1,2% (contro lo 0,7% regionale) e un aumento dell’occupazione dell’1,5%, tre volte il dato lombardo dello 0,5%, grazie alla spinta dei servizi e alla ripresa del comparto industriale.

Milano Digital Week 2026, cosa significa città generativa

Il tema scelto per quest’edizione è la Città Generativa, un modello urbano in cui l’innovazione nasce dalla collaborazione fra istituzioni, imprese, università, associazioni e cittadini.

Nel suo intervento il sindaco ha rivendicato il percorso compiuto dall’amministrazione: «Milano ha intrapreso con convinzione un interessante e proficuo percorso di transizione tecnologica e digitale. Se oggi la nostra città è considerata un punto di riferimento nel campo dell’innovazione a livello nazionale è perché, in questi anni, si è investito molto anche in progetti e iniziative in grado di rendere l’azione dell’Amministrazione più efficiente e più vicina ai cittadini: dai servizi anagrafici a quelli di mobilità, la città si è impegnata affinché la ‘persona’ fosse al centro della trasformazione digitale». Secondo Sala la Digital Week valorizzerà questo percorso dando voce a istituzioni, università, mondo della ricerca, imprese e cittadini, «per dimostrare che l’innovazione tecnologica realizza il proprio potenziale solo se diventa strumento efficace di partecipazione e democrazia, se diventa abilitatore di inclusione e di comunità, per migliorare la vita delle persone».

Layla Pavone, coordinatrice del Board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune, ha spiegato che l’obiettivo è affrontare i temi dell’innovazione «mettendone a fuoco i valori per il bene comune», perché una città «è generativa quando è capace di utilizzare l’innovazione per generare nuove opportunità, connessioni, nuove relazioni e impatti sociali positivi». In questo ecosistema, ha aggiunto, intelligenza artificiale, dati e innovazione possono diventare leve per costruire nuovi modi di vivere, lavorare e produrre valore, mentre la sfida riguarda la capacità di «governarne il cambiamento e trasformarlo in nuove possibilità per il territorio e per le persone».

Il programma della Digital Week tra track tematici e SmartCityLab

Il calendario si articola in cinque giornate, in presenza e online, lungo sei track: tecnologie, digitale per le imprese, lavoro e formazione, cittadinanza digitale, smart city e un filone che unisce cultura, arte e sport. Il baricentro è lo SmartCityLab Milano di via Ripamonti 88, lo spazio dedicato all’innovazione urbana nato dalla collaborazione tra Comune, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia, dove il 1° ottobre è in programma «La città generativa: sfide e cambiamenti nell’era dell’AI» e il 2 ottobre «La città aumentata: servizi intelligenti e infrastrutture digitali per la cittadinanza». Nei due incontri rappresentanti delle istituzioni ed esperti del mondo accademico discuteranno del ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione urbana, dell’evoluzione dei servizi pubblici, della mobilità intelligente e delle competenze richieste dal mercato del lavoro, con uno sguardo a città sempre più guidate dai dati. Accanto agli eventi degli organizzatori ci sono le iniziative selezionate con la Call for Proposal, che portano in tutta la città workshop, webinar, momenti di networking, installazioni interattive, esperienze immersive e attività sportive: il comunicato ufficiale parla di oltre centoquaranta appuntamenti, mentre alcune testate, sulla base del palinsesto completo, ne contano circa 180.

Pietro Cerretani, Ceo di Tig Events, ha definito la manifestazione «un importante laboratorio di idee e innovazione dedicato alla trasformazione digitale», spiegando che «per una settimana Milano diventerà il luogo in cui istituzioni, aziende, università, startup e cittadini si confronteranno sulle sfide e sulle opportunità che determineranno il futuro della città e la qualità della vita delle persone». L’edizione ha il patrocinio di Camera di Commercio Lombardia, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Italian Tech, Manageritalia Executive Professional, Università degli Studi di Milano e UPA.

Forward.Talks, domani la cena-dibattito su AI e regole del digitale

Nel palinsesto della Digital Week figura anche Forward.Talks, l’appuntamento ideato dall’avvocato Antonino Polimeni, fondatore dello studio Polimeni.Legal specializzato in diritto del digitale, che domani, giovedì 1° ottobre dalle 19:30, apre la terza edizione al Teatro Santeria Toscana 31 con la formula della cena-dibattito, senza sponsor né presentazioni commerciali.

Sul palco il versante istituzionale sarà rappresentato dall’europarlamentare Brando Benifei, co-relatore dell’AI Act, dal senatore Nicola Irto, primo firmatario del disegno di legge sul Tribunale del Digitale, e da Iacopo Berti, responsabile del Dipartimento per la tutela del consumatore dell’AGCM, mentre Massimiliano Dona porterà la voce dell’Unione Nazionale Consumatori. L’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta sarà intervistata da Riccardo Tripepi, direttore di Byte. La tavola rotonda delle aziende, moderata da Sara Barni, direttrice Librerie Digitali del Gruppo Feltrinelli, riunirà Elena Midolo, CEO di Clio Make-up, Marella Levoni, socia e direttrice Comunicazione di Levoni, e Marco Catani, Strategy e Research Lead di EssilorLuxottica, con la matematica Inès El Gataa chiamata a rappresentare la ricerca sull’intelligenza artificiale. La serata toccherà i rapporti tra aziende e piattaforme, gli effetti dell’AI sulla società, la geopolitica e la sovranità digitale, i diritti, il marketing e l’e-commerce, temi che Polimeni collega alle «responsabilità nei confronti della società» della comunità digitale.