Apple ha annunciato con Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4 una nuova famiglia di funzioni battezzata Audio Intelligence, costruita attorno al chip S11 e alla sua Secure Exclave. Le funzioni più discusse, Live Rewind e Siri Recap, permettono all’orologio di ascoltare le conversazioni di chi lo indossa per restituirne un frammento testuale immediato oppure un riepilogo elaborato nel corso della giornata.
Come funzionano Live Rewind e Siri Recap
Una doppia pressione della Digital Crown attiva Live Rewind e mostra sullo schermo la trascrizione degli ultimi quindici secondi di conversazione. L’elaborazione resta interamente sul dispositivo.
Siri Recap lavora su un orizzonte più ampio e prende appunti ambientali per l’intera giornata, restituendo a fine conversazione un titolo e una sintesi dei punti principali generati da Apple Intelligence e consultabili nell’app Siri. Secondo la documentazione tecnica pubblicata da Apple il 9 settembre, l’audio grezzo non viene mai salvato come file ma transita in un buffer continuamente sovrascritto all’interno della Secure Exclave del chip S11, un’area hardware isolata dal resto del sistema. Per Siri Recap una versione condensata della trascrizione viene inviata a Private Cloud Compute, l’infrastruttura cloud pensata da Apple per non trattenere i dati oltre il tempo necessario all’elaborazione. I riepiloghi non salvati manualmente vengono cancellati dopo sette giorni. Ogni funzione richiede un’attivazione esplicita da parte dell’utente, che può inoltre scegliere in quali luoghi e a quali orari farla funzionare. L’attivazione di Live Rewind viene segnalata a chi è presente con un segnale acustico e un’animazione a schermo intero, pensati per rendere visibile il momento in cui l’orologio comincia ad ascoltare.
Le domande aperte per l’Italia e l’Unione europea
Live Rewind e Siri Recap arriveranno in versione beta entro la fine del 2026, inizialmente in lingua inglese. Le due funzioni non saranno disponibili da subito nell’Unione europea.
Il fatto che l’audio non venga conservato riduce alcuni rischi, ma il riepilogo prodotto da Siri Recap contiene comunque informazioni tratte dalle parole di persone che non hanno attivato nulla e che spesso non sanno di essere ascoltate. Il Garante per la protezione dei dati personali si è già espresso su casi analoghi di registrazione e analisi automatica di conversazioni, ammonendo in passato professionisti che avevano trattato in modo illecito i dati di interlocutori ignari e valutando come trattamento di dati personali anche i sistemi di analisi vocale usati nei call center. L’articolo 14 del regolamento generale sulla protezione dei dati impone inoltre, per i dati raccolti da soggetti diversi dall’interessato, un’informativa che indichi le finalità del trattamento e le modalità per esercitare i propri diritti.
Uffici, studi professionali, scuole e strutture sanitarie potrebbero dover stabilire regole interne su quando l’orologio può restare attivo durante riunioni o colloqui. Resta da capire chi debba raccogliere il consenso degli interlocutori occasionali e come si possa esercitare, in pratica, il diritto di opporsi a un riepilogo già generato. Le garanzie descritte da Apple restano per ora dichiarazioni progettuali dell’azienda, non ancora sottoposte a verifiche indipendenti sul prodotto effettivamente distribuito.
