Ofcom, l’autorità che nel Regno Unito vigila sulla sicurezza dei servizi online, ha aperto un’indagine formale su Aylo, la società proprietaria di Pornhub, per stabilire se il sistema con cui il sito verifica l’età di una parte degli utenti britannici riesca davvero a tenere i minorenni lontani dai contenuti pornografici. Il procedimento riguarda il rispetto dell’Online Safety Act, la legge britannica sulla sicurezza in rete che impone alle piattaforme per adulti controlli sull’età definiti “altamente efficaci”.
Sotto esame c’è una procedura introdotta a maggio 2026, che si appoggia interamente ai controlli svolti da Apple sui propri dispositivi.
Come funziona la verifica dell’età di Pornhub su iPhone
Il meccanismo parte dal telefono. Con l’aggiornamento iOS 26.4, rilasciato alla fine di marzo 2026, Apple ha introdotto per gli utenti britannici una verifica dell’età integrata nel sistema operativo di iPhone e iPad: chi conferma di essere maggiorenne attraverso questa procedura libera il dispositivo dai filtri pensati per i più giovani. Pornhub riceve dal telefono un segnale che indica l’avvenuta verifica e, sulla base di quell’informazione, apre il sito con le stesse modalità riservate a un normale utente adulto, senza chiedere documenti o altri controlli propri. Grazie a questa integrazione una parte del pubblico britannico ha potuto tornare sul sito dopo mesi di blocco.
Ofcom teme che la società abbia adottato il nuovo sistema senza una due diligence e una fase di test adeguate.
Il regolatore ha delimitato con precisione il perimetro dell’istruttoria, che riguarda le scelte di Aylo e lascia fuori il funzionamento dei controlli di Apple. Gli ispettori verificheranno se la società abbia garantito una verifica dell’età altamente efficace e se, prima di modificare il sistema, abbia valutato in modo adeguato il rischio di accesso da parte dei minori. La legge britannica attribuisce infatti a chi offre il servizio la responsabilità dell’efficacia dei controlli, in qualunque momento avvenga la verifica.
Cosa rischia Pornhub e come ha risposto Aylo
George Lusty, direttore dell’enforcement di Ofcom, ha spiegato che i controlli sull’età online proteggono i ragazzi da materiale inappropriato o dannoso e che le aziende tecnologiche devono accertarne l’efficacia prima di introdurli.
Aylo ha difeso la propria scelta. Alex Kekesi, vicepresidente brand e community della società, ha dichiarato che l’indagine dimostrerà come l’aggiornamento di Apple, che dalla versione iOS 26.4 rende i dispositivi adatti ai minori già nelle impostazioni predefinite, offra una delle protezioni più solide e difficili da aggirare oggi disponibili. La società ha ricordato anche che, all’inizio dell’anno, la stessa Ofcom aveva accolto la novità di Apple come una vittoria per bambini e famiglie. Il confronto tra le due parti va avanti da mesi. Gli obblighi di verifica previsti dall’Online Safety Act sono in vigore da luglio 2025 e, secondo un rapporto di Ofcom, nel primo mese Pornhub ha perso poco meno di un terzo del traffico britannico perché molti utenti non volevano o non riuscivano a completare i controlli. A febbraio 2026 Aylo ha quindi chiuso l’accesso alla maggior parte dei nuovi visitatori del Regno Unito, con la motivazione che la legge spingesse il pubblico verso siti non conformi, per poi riaprirlo in parte a maggio. Ofcom raccoglierà adesso le prove e Aylo potrà presentare le proprie osservazioni prima della decisione finale. In caso di violazione la società rischia una multa fino a 18 milioni di sterline o al 10% del fatturato mondiale annuo, a seconda di quale importo sia più alto, oltre all’obbligo di correggere il sistema; nei casi più gravi il regolatore può chiedere a un tribunale di imporre ai provider il blocco del servizio.
