L’Antitrust costringe Procter & Gamble a cancellare il claim dell’epilatore Braun

Tempo di lettura: 3 minuti

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso il procedimento PS13022 rendendo vincolanti gli impegni presentati da Procter & Gamble per la pubblicità dell'epilatore Braun Skin i-Expert. La società elimina i claim sui due anni di efficacia e proroga fino al 31 dicembre 2026 la garanzia di rimborso di 100 giorni.

L’epilatore Braun Skin i-Expert non potrà più essere venduto in Italia con la promessa di due anni di pelle liscia. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso il procedimento PS13022, aperto contro Procter & Gamble per la pubblicità del dispositivo a luce pulsata, rendendo vincolanti gli impegni presentati dalla società. Il caso riguarda la comunicazione commerciale diffusa su televisione, social media, sito web dedicato, materiali nei punti vendita e cartellonistica stradale a partire da marzo 2024, mese in cui il prodotto è arrivato sul mercato italiano.

Procter & Gamble e il nuovo claim sull’epilatore Braun

L’istruttoria contestava alla società claim come «goditi due anni libera da peli e dalla depilazione» e «riduzione del 94% dei peli anche dopo due anni», ritenuti potenzialmente ingannevoli sull’efficacia reale del trattamento.

Per chiudere il procedimento senza sanzione, Procter & Gamble ha presentato una proposta di impegni il 27 marzo, poi integrata il 2 aprile e il 29 maggio, accolta dall’Autorità con la delibera del 14 settembre. Il primo impegno prevede la sostituzione del riferimento ai due anni con la formula «epilazione a lunga durata, comodamente da casa», accompagnata da un disclaimer che invita a verificare regimi d’uso, compatibilità con il colore di pelle e peli, avvertenze e controindicazioni. Il rinvio avviene tramite un link cliccabile quando possibile, oppure con un QR code nei materiali dove il link diretto non è disponibile, come gli spot televisivi o le affissioni nei punti vendita. La società elimina inoltre i claim «riduzione del 94% dei peli anche dopo due anni», «epilazione sempre sicura» e «risultati visibili dalla prima seduta», ritenuti privi di sufficiente supporto probatorio nelle contestazioni iniziali dell’Autorità.

Cosa cambia per i consumatori dopo la decisione dell’Antitrust

Tra le misure accessorie, Procter & Gamble realizzerà una landing page dedicata ai consumatori italiani, raggiungibile tramite link o QR code, con informazioni sulla tecnologia IPL, una guida per verificare la compatibilità tra tono della pelle e colore dei peli e le avvertenze sull’uso del dispositivo.

La garanzia «100 giorni soddisfatti o rimborsati» viene prorogata di sei mesi, dalla scadenza originaria del 30 giugno al 31 dicembre 2026.

Le tempistiche di attuazione variano in base al tipo di materiale coinvolto. I contenuti digitali, compresi i post sui profili social di P&G e quelli pubblicati sui marketplace Amazon e MediaWorld, dovranno essere aggiornati entro quattro settimane dalla ricezione del provvedimento, così come i contenuti realizzati dagli influencer ingaggiati per la promozione del prodotto durante il periodo contestato. Il sito web italiano dovrà recepire le modifiche entro un mese, mentre i materiali fisici distribuiti nei punti vendita, prodotti e diffusi capillarmente presso una molteplicità di rivenditori su tutto il territorio nazionale, avranno un termine più ampio di centoventi giorni per la sostituzione e il ritiro di quelli in contestazione. Prima di rendere gli impegni vincolanti, l’Antitrust aveva acquisito anche il parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che a fine luglio ha confermato l’idoneità di televisione e internet a incidere in modo significativo sulle decisioni commerciali dei consumatori esposti alla campagna. Una volta completata l’attuazione degli impegni, Procter & Gamble dovrà trasmettere all’Autorità una relazione che ne attesti l’adempimento integrale, e il procedimento potrà essere riaperto d’ufficio se la società non rispetterà quanto promesso o se le informazioni fornite risulteranno incomplete o fuorvianti.