Wave by Vento, Alibaba dice all’Europa che l’open source è l’unica strada per l’indipendenza nell’AI

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Al Wave by Vento di Torino Joe Tsai, presidente di Alibaba, ha indicato nei modelli open weight, da far girare su infrastrutture europee, la via per l'indipendenza tecnologica del continente. Max Junestrand, CEO di Legora, ha invece definito una scusa la sovranità a livello di software e l'ha riconosciuta valida per energia e difesa.

TORINO – Al Wave by Vento, nuovo nome dell’Italian Tech Week, il presidente di Alibaba Joe Tsai ha indicato nell’open source la via per rendere l’Europa indipendente nell’intelligenza artificiale. Il giorno seguente il CEO di Legora Max Junestrand ha definito una scusa la sovranità applicata al software.

Cosa ha detto Joe Tsai sull’open source in Europa

Tsai è intervenuto mercoledì 7 ottobre nella sessione The Other Side of the Story, condotta da James Anderson di Lingotto, la società di investimento controllata da Exor. Davanti a fondatori e investitori ha sostenuto che chi parla di indipendenza tecnologica e di sovranità dell’AI in Europa dispone di un solo approccio praticabile, quello dei modelli aperti. Un modello open weight, cioè con i parametri interni resi pubblici, funziona come una ricetta consegnata a chiunque: chi la riceve può portarla sulla propria infrastruttura, che sia un data center o un semplice portatile, per addestrarla con i propri dati e usarla senza alcun legame con lo sviluppatore originale. Secondo Tsai questa strada garantisce autonomia e costa meno dell’accesso a pagamento alle API, le interfacce con cui si utilizzano i sistemi chiusi.

Sul talento Tsai vede pochi problemi, perché tra il 20 e il 30 per cento dei dipendenti dei principali laboratori americani è europeo. Il lavoro da fare riguarda la domanda di AI e la capacità di calcolo.

Servono data center e aziende di infrastruttura per addestrare i modelli e farli funzionare in territorio europeo, ha spiegato Tsai, che ha espresso fiducia in alcune realtà del settore nate di recente nel continente. Un terreno di applicazione naturale sono le imprese industriali, che custodiscono nelle fabbriche dati proprietari di grande valore: a suo giudizio conviene tenerli in casa e usarli per perfezionare modelli open source. Nessun Paese, ha aggiunto, dovrebbe affidarsi del tutto alla tecnologia di un altro, americano o cinese che sia, perché un cambio di governo o di circostanze può portare alla chiusura dell’accesso.

La posizione di Max Junestrand sulla sovranità del software

Giovedì pomeriggio Max Junestrand, CEO di Legora, società con sede a Stoccolma che sviluppa strumenti di AI per i professionisti legali, ha offerto una lettura diversa del tema.

Intervenuto nella sessione The Compounding Bet, Junestrand ha affermato che la sovranità pesa molto per ciò che sta più in basso nello stack tecnologico, cioè nei livelli su cui poggiano tutti gli altri, come energia e difesa. Nel software, che si tratti di applicazioni aziendali o per consumatori, la considera invece una scusa per le aziende prive del coraggio necessario a competere su scala globale. Secondo lui il settore delle applicazioni aziendali e del software forma un mercato globale, dove le organizzazioni hanno uffici su più continenti, dall’Europa all’Asia, quindi presentarsi come soluzione sovrana ha poco senso. Nel corso della sessione si è ricordato che Legora ha da poco aperto una sede a Milano e che l’Italia ha il numero più alto di avvocati pro capite in Europa.

Alibaba, open source e regole europee sull’AI

Dal 2023 Alibaba concentra l’attività su e-commerce e intelligenza artificiale, con un’offerta completa che va dall’infrastruttura di calcolo alle applicazioni. Gli investimenti in AI sono finanziati con circa 25 miliardi di dollari di flusso di cassa libero generati dal commercio online, mentre la spesa in conto capitale per l’infrastruttura di calcolo raddoppia ogni anno da tre anni. Tsai ha ricordato anche che le aziende cinesi rendono open source le proprie innovazioni e pubblicano articoli scientifici, mentre i laboratori americani a codice chiuso hanno smesso di farlo.

Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale riconosce ai modelli per finalità generali rilasciati con licenza libera e open source alcune semplificazioni, che non valgono per quelli a rischio sistemico.

Il pacchetto sulla sovranità tecnologica presentato dalla Commissione europea il 3 giugno comprende anche una strategia sull’open source, che punta a sostenere alternative europee in settori come il cloud e l’intelligenza artificiale. Un richiamo diretto alle parole di Tsai era arrivato giovedì mattina da Sebastian Mallaby, autore di The Infinity Machine. Mallaby ha detto di condividere l’idea che per la sicurezza europea la soluzione sia far girare un modello open weight su un cloud europeo, anche se prodotto da Mistral o da un laboratorio cinese. A suo avviso servono data center in Europa e un intervento sui costi dell’energia, mentre i modelli aperti potranno funzionare purché la regolazione non li soffochi.