Il Financial Stability Board considera il rischio informatico legato all’intelligenza artificiale la minaccia più immediata per la stabilità finanziaria globale. Lo ha scritto il presidente Andrew Bailey in una lettera inviata ai ministri finanziari e ai governatori delle banche centrali del G20, pubblicata in vista del vertice di Asheville, in North Carolina.
Modelli di frontiera e capacità offensive crescenti
Bailey, che guida anche la Bank of England, descrive modelli di frontiera con un’autonomia in aumento e capacità di risolvere problemi complessi in tempi sempre più rapidi. Secondo la lettera queste caratteristiche si accompagnano a un ventaglio più ampio di possibili impieghi offensivi.
L’elemento che preoccupa maggiormente il presidente del board riguarda la possibilità che questi sistemi alterino in modo sostanziale la velocità e la scala degli attacchi informatici, oltre ai costi necessari per condurli. Un cambiamento di questo tipo produrrebbe conseguenze ben oltre il singolo istituto colpito, perché gran parte del settore finanziario dipende dagli stessi fornitori di infrastrutture cloud e dagli stessi servizi di identità digitale. Una vulnerabilità comune a più operatori potrebbe quindi propagarsi rapidamente tra banche e assicurazioni, superando i confini nazionali nel giro di poche ore. Bailey ricorda inoltre che diverse giurisdizioni non dispongono ancora di protocolli adeguati per gestire lo sviluppo e il rilascio dei modelli più avanzati, una lacuna che il board considera un fattore che aggrava il rischio sistemico. Il Financial Stability Board aveva già segnalato l’aumento del rischio informatico collegato all’intelligenza artificiale nel proprio rapporto di luglio, e la lettera al G20 rappresenta un salto di livello nella comunicazione istituzionale del tema.
Le ricadute per il settore finanziario europeo
Il precedente più diretto per il settore bancario risale a maggio, quando Bailey aveva chiesto ad Anthropic un briefing riservato sui risultati del proprio modello Mythos, capace di individuare migliaia di vulnerabilità ad alta gravità in software ampiamente diffusi. La Banca Centrale Europea aveva già segnalato lo stesso rischio ai propri istituti vigilati, chiedendo azioni proporzionate al profilo di ciascuna banca e allineate con il regolamento DORA sulla resilienza operativa digitale.
Per gli istituti dell’eurozona la BCE ha fissato al 31 ottobre il termine per presentare i propri piani di risposta agli scenari descritti.
La lettera di Bailey affronta anche un secondo fronte, quello della leva finanziaria nei mercati azionari e obbligazionari, dove valutazioni elevate e concentrazione delle esposizioni si combinano con l’entusiasmo diffuso per le società legate all’intelligenza artificiale. Tra i riferimenti citati compare Nvidia, il cui valore di mercato ha superato i 5.200 miliardi di dollari dopo un aumento di capitale da 500 miliardi di dollari raccolto tra banche e investitori statunitensi. Il Financial Stability Board ha annunciato che nelle prossime settimane proporrà misure operative più dettagliate, insieme a possibili test coordinati tra le autorità di vigilanza dei paesi del G20.
