Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che riapre le misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per l’annualità in corso, mettendo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane una dotazione complessiva di 32 milioni di euro. Il provvedimento, datato 28 luglio, è comparso sulla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto e conferma la linea di sostegno alla proprietà industriale definita dal Mimit per il triennio 2024-2026.
Come sono ripartiti i fondi tra brevetti disegni e marchi
La ripartizione ricalca quella delle due annualità precedenti. Alla misura Brevetti+ vanno 20 milioni di euro, il grosso della dotazione complessiva.
Disegni+ riceve 10 milioni di euro, destinati ad accompagnare le imprese nel percorso che porta un disegno o un modello dalla fase di messa in produzione fino alla commercializzazione sui mercati. Marchi+ dispone invece di 2 milioni, pensati per sostenere la tutela dei marchi italiani sia all’interno dell’Unione europea sia sui mercati internazionali, dove la contraffazione resta un problema diffuso per molte piccole realtà produttive. Brevetti+ è gestita da Invitalia, mentre le altre due misure fanno capo a Unioncamere, secondo uno schema operativo già collaudato nelle edizioni precedenti. Il decreto richiama inoltre le coperture finanziarie che rendono possibile l’operazione: tra queste figura un’assegnazione del Ministero dell’economia e delle finanze pari a 13,5 milioni di euro sul capitolo 7496, imputata all’esercizio 2028 ma richiamata come garanzia per i bandi dell’anno in corso.
Quando arrivano i bandi e cosa prevedono per le imprese
La Direzione generale per gli incentivi alle imprese dovrà adottare gli avvisi operativi di riapertura entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto, quindi non oltre il 28 settembre. Saranno questi provvedimenti a fissare i requisiti di accesso, le modalità di presentazione delle domande, i tetti massimi di contributo e le scadenze utili per ciascuna delle tre misure.
La pubblicazione avverrà sia in Gazzetta Ufficiale sia sul sito dell’Ufficio italiano brevetti e marchi.
L’esperienza delle edizioni passate offre un’indicazione utile alle imprese che intendono partecipare. Nel 2025 tutte e tre le misure hanno esaurito le risorse disponibili nello stesso giorno di apertura dello sportello, perché l’assegnazione dei fondi segue un ordine cronologico e si ferma quando la dotazione si esaurisce. Tra le spese ammissibili rientrano le tasse di deposito e registrazione, la progettazione del marchio, l’assistenza tecnica al deposito, le ricerche di anteriorità e l’assistenza legale in caso di opposizioni da parte di terzi. Chi ha già in corso una pratica di brevetto, disegno o marchio può nel frattempo verificare la titolarità del titolo e raccogliere i preventivi per i servizi specialistici necessari, oltre a controllare la regolarità contributiva e documentale richiesta per l’accesso all’agevolazione.
